Librandi (Sc): “Letta non faccia rima con Brunetta: troppi sì al Pdl ci riportano a un passo dal default”

20 settembre 2013 ore 17:04, Lucia Bigozzi
Librandi (Sc): “Letta non faccia rima con Brunetta: troppi sì al Pdl ci riportano a un passo dal default”
“L’appiattimento del governo sul Pdl in tema economico finirà per azzerare i sacrifici degli italiani e l’azione del governo Monti che ci ha permesso di uscire dalla procedura di infrazione aperta dall’Europa nei confronti dell’Italia”.
Non fa sconti l’analisi di Gianfranco Librandi, imprenditore e parlamentare di Sc, quando scorrendo le agenzie ‘becca’ quella di Renato Brunetta, presidente dei deputati pidiellini, che al premier dice: se aumenti l’Iva il governo cade. Sbotta: “Sono esterrefatto da come il governo sia appiattito sul Pdl per quanto riguarda le scelte economiche, che stanno portando allo sforamento del rapporto deficit/pil". Da imprenditore guarda alle cose da fare, con pragmatismo. Da politico proprio non tollera le intemerate pidielline, prima sull’Imu, adesso sull’Iva. “Per cedere ai ricatti del Pdl, il governo sta buttando nel cestino della spazzatura tutti gli sforzi fatti dagli italiani e dal governo Monti” accusa Librandi, più che mai intenzionato a metterci un punto. Anche perché, rileva, “Scelta Civica finora ha sostenuto lealmente il governo e ne sta pagando il costo in termini di consensi. Pretendiamo di essere ascoltati, visto che sull'economia e sul fisco abbiamo idee chiare e proposte concrete con coperture certe”. Chiara la lealtà all’esecutivo delle larghe intese, ma altrettanto cristallina e diretta la sollecitazione a Letta: “Siamo convinti che la strada finora intrapresa dal Governo ci riporterà nella stessa identica situazione che si venne a creare alla fine del 2011, quando l’Italia si trovò sull'orlo del baratro non a causa di un complotto internazionale ma perchè le politiche economiche dell'esecutivo Berlusconi si rivelarono suicide per l'Italia e altamente tossiche per l'Europa intera”. Un esempio su tutti che Librandi considera emblematico: il dossier Iva. Su questo Scelta Civica ha una posizione ferma e coerente: “L’aumento è da scongiurare, ma è oggettivamente difficile prevedere come sia possibile evitarlo dopo che tutte le risorse disponibili sono state utilizzate per togliere l’Imu prima casa anche ai ricchi, come voluto dal Pdl”. L’auspicio è che il premier si ravveda e che “sull’economia Letta la smetta di fare la rima con Brunetta”. La “strigliata” di Librandi fa il paio con la richiesta di Monti al premier: subito un patto di coalizione. Per blindare la legislatura e per calmare – pare di capire - i “polli di Renzo”.
autore / Lucia Bigozzi
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