Totoministri, lista chiusa: Padoan all’Economia, Alfano ‘dimezzato’

21 febbraio 2014 ore 15:10, Lucia Bigozzi
Totoministri, lista chiusa: Padoan all’Economia, Alfano ‘dimezzato’
Scende Tabellini, sale Padoan. A poche ore dal summit di Renzi al Colle con la lista dei ministri in tasca, le voci si rincorrono e le caselle si stanno chiudendo. Guerini, portavoce del premier incaricato annuncia: “Oggi si chiude, oggi viene consegnata la lista dei ministri”. Nel frattempo gli spifferi di Intelligonews raccontano come sarà. A meno di correzioni in corsa, magari nel tragitto tra il Nazareno e il Quirinale.
NODO NCD. Angelino Alfano dovrebbe perdere la poltrona dell’Interno e conservare quella di vicepremier. Renzi con Alfano è stato chiaro: o vicepremier o ministro dell’Interno. Il braccio di ferro notturno tra il leader di Ncd con al seguito il pacchetto di ‘condizioni’ e il punto fermo del premier incaricato, hanno fatto temere uno strappo che in mattinata si è trasformato in accordo. Tanto che poco fa lo stesso Alfano ha annunciato con toni entusiastici: “Con Renzi pronti a una grande squadra”. I rumors parlano di tre ministri alfaniani ma Renzi vuole nomi nuovi, cioè diversi da quelli già testati nell’esecutivo Letta. Se Alfano dovesse optare per il Viminale la casella di vicepremier andrebbe a Stefania Giannini, segretario di Scelta Civica. Il braccio destro di Renzi, Graziano Del Rio,  tenuto in pista per l’Economi alla fine resta a Palazzo Chigi come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (ruolo-chiave per il governo Renzi). ECONOMIA. Le quotazioni del bocconiano Tabellini (allievo di Monti) sarebbero in calo mentre a salire nelle ultimissime ore sarebbero quelle di Padoan, attuale numero uno dell’Istat, con uno standing europeo di tutto rilievo, già vicesegretario dell’Ocse, considerato vicino all’area dalemiana. DIFESA: TESTA A TESTA MAURO-PINOTTI. Ministro contro sottosegretario (uscenti). Mario Mauro, leader dei Popolari per l’Italia e Roberta Pinotti, renziana, sono in lizza per il dicastero. Partita che potrebbe chiudersi proprio su Mauro anche in considerazione degli equilibri (e dei numeri) della maggioranza, soprattutto al Senato. TANDEM MORETTI-BOERI. Il nome designato allo Sviluppo Economico sarebbe quello di Moretti, attuale ad di Trenitalia, dato in pole anche per il Lavoro ma in mattinata al dicastero di via Veneto sembra ormai destinato l’economista Tito Boeri. GIUSTIZIA. Michele Vietti (Udc) in discesa. E’ sul magistrato anti-camorra Raffaele Cantone che si appunta l’attenzione nelle ultimissime ore anche se non viene data per tramontata l’opzione del procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri. Poche chances, tuttavia, perchè all'ultimo tuffo Gratteri avrebbe risposto no all'invito. ESTERI: BONINO VS MOGHERINI. Competizione non da poco: il ministro uscente Emma Bonino incontrerebbe il gradimento del Colle sulla sua riconferma, ma Renzi determinato a dare all’esecutivo un’impronta innovativa, punterebbe di più incaricato punterebbe di più sulla fedelissima Federica Mogherini, membro della segreteria del Nazareno ed esperta di questioni internazionali. RIFORME. Maria Elena Boschi, renziana della prima ora e plenipotenziaria delle riforme è in pole per la poltrona dell’uscente Quagliariello e tuttavia i rumors la danno già designata ai Rapporti col Parlamento.
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