Alitalia premiata dai tedeschi ma nel Belpaese si parla solo dei conti che non tornano

21 maggio 2013 ore 18:06, Pietro Romano
Alitalia premiata dai tedeschi ma nel Belpaese si parla solo dei conti che non tornano
La compagnia aerea preferita dai viaggiatori italiani. E anche la società di trasporto più amata dai globe trotter tricolori. Per Alitalia si tratta di un riconoscimento che vale doppio. A conferirlo, infatti, è stato l’Istituto tedesco di qualità e finanza, un’autorità nella classificazione del gradimento dei clienti.
Tra le compagnie aeree, Alitalia – con un indice di soddisfazione pari all’82,6% - ha battuto la controllata Air One (82%), Lufthansa (78,7%), Ryanair (77%), EasyJet (76%), Air Berlin (75,3%) e Meridiana (73,5%), che si sono classificate tra le prime nell’ordine. Colpisce che le compagnie tradizionali siano largamente preferite alle low cost. Per quanto riguarda tutte le società di trasporto, Alitalia ha messo in fila Air One, Ntv (la proprietaria di Italo, il treno veloce alternativo al Frecciarossa di Trenitalia), Trenitalia appunto e Tirrenia. Chi vola abitualmente Alitalia forse non aveva bisogno di questa rassicurazione. La compagnia italiana possiede una delle flotte più nuove del mondo, conta indici di puntualità e consegna dei bagagli ai vertici europei, ha velivoli sempre più pieni. A leggere i più importanti giornali italiani, dal confindustriale Sole 24 Ore al democrat Repubblica, sembra però che Alitalia sia sull’orlo del collasso e passi da una catastrofe all’altra. Scarsa informazione? Partito preso? Chissà. Certo che anche su Alitalia si mette sovente in mostra la tradizionale spocchia anti-italiana della (presunta) classe dirigente del Paese. Il settimanale economico Milano Finanza ha reso noto che Paolo Zegna, noto industriale del tessile-abbigliamento oltre che presidente del Comitato per l’internazionalizzazione di Confindustria, tra l’Italia e Londra viaggia in British Airways. Una compagnia che nemmeno si è classificata tra le più gradite dagli italiani. Sarebbe come se Alitalia (e così gli renderebbe pan per focaccia) dedicasse il prossimo numero della rivista di bordo alla rinascita del “Made in Uk” e in particolare del suo tessile-abbigliamento. Che è di grande qualità e costa pure molto di meno dei prodotti italiani. Visitare negozi storici come “Cordings” a Piccadilly, “Oliver Brown” a Sloane oppure “New & Lingwood” a Jermyn Street per credere. La prossima volta che andate a Londra. Con Alitalia, naturalmente.
autore / Pietro Romano
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