Guerra ai batteri. Manildo, kinesiologo: "Ecco come si combatte. Anche una semplice candida..."

21 novembre 2014 ore 10:04, Orietta Giorgio
Guerra ai batteri. Manildo, kinesiologo: 'Ecco come si combatte. Anche una semplice candida...'
Malesseri che persistono nonostante le cure, mal di gola ripetuti, un fastidio al ginocchio che proprio non passa, quel senso di depressione… Cosa sarà? Tutti i mali vengono dalla Candida, sì, perché si tratta di un fungo potente che si insinua nell’organismo e lo debilita causando problemi che possono sembrare di altra natura, tanto da confonderci le idee. Come capire qual è la causa vera dei nostri disturbi? Una diagnosi corretta è senza dubbio il modo migliore per individuare la terapia più adatta. IntelligoNews ha chiesto nuovamente un parere ad un esperto di Kinesiologia applicata, il dott. Ettore Manildo, osteopata e kinesiologo. Ci spieghi, cos’è la candida? Quanto può essere "pericolosa"? «La candidosi è un’infezione da funghi, del genere Candida, il più comune è la Candida albicans. La Candida è un fungo che vive normalmente nel nostro tratto gastrointestinale, vive in una percentuale bassissima, circa del 4%, poi in base a delle situazioni che si vengono a creare all’interno del nostro intestino, la candida prolifera e si manifesta creando una serie di acidi, quali acido acetico, propionico, butirrico e lattico, questa situazione di acidosi gonfia l’intestino, lo irrita, altera la flora batterica. Questo fungo sembra che possa predisporre a circa 200 disturbi tra i più svariati». Come si alimenta la Candida? «Attraverso alcune condizioni: alterazione saccarolitica, quindi con eccesso di zuccheri e farine, soprattutto della farina 00, oppure forti condizioni emotive protratte nel tempo, oppure l’utilizzo di antibiotici, cortisoni, o immunosoppressori, oppure l’uso scriteriato di farmaci che poi attivano questo batterio in una dose maggiore al 4% .  Si tratta di un batterio che crea una serie di situazioni che molto spesso non vengono diagnosticate attraverso le classiche analisi, si localizza all’interno del colon ascendente va a cercare le zone più umide del nostro corpo, tra cui l’esofago e la vagina. Le manifestazioni patologiche che ne derivano sono difficilmente comprensibili». Come si agisce per debellare questo batterio? La Candida è un microrganismo non molto conosciuto, si tratta di un batterio che vive nel nostro colon e quindi debellarlo diventa una questione abbastanza complicata, si possono scegliere trattamenti naturali molto efficaci, ma anche farmacologici. La terapia deve essere basata su un’azione antifunginea, quindi antibatterica, su un’azione alcalinizzante aumentando il ph del nostro corpo (alcalinizzando il nostro corpo le malattie staranno più alla larga perché il sistema immunitario avrà una risposta maggiore) e su un’azione drenante, riattivando, riequilibrando la funzione intestinale. I mezzi con cui combattere la candida devono essere scelti oculatamente, e bisogna avere pazienza, questo batterio si debella solamente se si rispettano tutti i parametri che ho elencato e soprattutto se si segue una dieta che si basa essenzialmente sull’eliminazione di zuccheri e farine». Perché? «Il batterio si nutre di dolci, di idrati di carbonio raffinati come pane, pasta o farina 00, viene favorito da alimenti acidi o che acidificano, come latte e derivati, coca cola ecc. Oppure viene favorita da lieviti, pizza, prodotti da forno lievitati, una buona terapia, quindi, non può prescindere da un’alimentazione priva di lieviti e lattosio. L’importante è non essere drastici, per ogni alimento si possono trovare delle alternative, ad esempio si può bere il latte vegetale o il latte delattosato, possiamo preferire il pane a lievitazione naturale oppure utilizzare pane azimo, la pizza può essere preparata con il lievito madre, utilizzando le farine di farro, kamut, mais. Le alternative alla dieta drastica ci sono, bisogna solo fare attenzione nel limitare lieviti e lattosio. Vanno comunque bandite tutte le forme di osservanze ossessive. La durata di questo batterio, che persiste nel nostro intestino anche per decenni, creando disturbi di vario genere». Quali i sintomi tipici della Candida? «La sintomatologia è variegata: di solito le feci non sono formate, si soffre di attacchi di fame, soprattutto di carboidrati, con crisi ipoglicemica; micosi vaginali; deficit di zinco e ferro; coliche addominali; dermatiti o prurito diffuso sul cuoio capelluto o della pelle in generale; mioartralgie, ossia dolori diffusi articolari soprattutto sulle spalle, quando stiamo male con il colon generalmente le spalle sono dolenti. E ancora: astenia; irritabilità, disturbi sulla memoria e sulla concentrazione; alterazioni del sonno, sensazioni di gonfiore diffuso; sovrappeso; ritenzione idrica; alternanza di stipsi oppure diarrea, infiammazioni urinarie ricorrenti e soprattutto emicranie. La candida è un batterio silenzioso che si attacca nel nostro corpo». Come capire se la nostra emicrania, ad esempio, ha origine dalla presenza di questo batterio nel nostro corpo?  «La diagnosi può essere fatta facendo l’anamnesi del paziente in un modo classico, oppure con una visione olistica a 360°, andando ad analizzare la semiotica ossia i segni del volto, generalmente chi ha candidosi presenta sempre delle couperosi sul volto. Le guance in medicina cinese corrispondono all’intestino quindi osservandole potranno darci un’indicazione di un’ eventuale infiammazione a livello del colon. Anche il prurito diffuso, la pelle squamata, le afte gengivali, sono disturbi che possono darci indicazioni sulla natura del problema che abbiamo di fronte. Se utilizziamo un protocollo naturale, ma si possono scegliere diversi approcci, il Kinesiologo più di tutti, attraverso dei test muscolari, con l’utilizzo di nosodi (fiale test che contengono proprio il batterio) può capire, attraverso la risposta di un muscolo, se effettivamente il paziente è affetto da questo batterio o meno. Il Kinesiologo riesce ad individuare con semplicità la presenza di questo batterio all’interno del nostro corpo. La Kinesiologia applicata è una tecnica diagnostica, non nosologica, non si basa sui classici esami diagnostici quali le analisi, la tac, la risonanza ecc. ma interroga il corpo e sarà il corpo stesso a dire dov’è il problema, la Kinesiologia riesce a scoprire i disturbi difficilmente identificabili, i disturbi funzionali e non va a scontrarsi assolutamente con la medicina classica, anzi, di fronte ad una malattia dobbiamo ricorrere ai farmaci tradizionali. Mentre la candida è una di quelle situazioni patologiche che può essere sconfitta anche con un protocollo naturale». Il corpo ha una memoria e parla di noi quindi… «Il corpo ci dice molto. Possiamo immaginare il corpo come una scatola chiusa dalla quale esce una freccia, che sarebbe il sintomo, se noi tagliamo la freccia oppure cerchiamo di romperla, la freccia non farà altro che tornare indietro, rientrare nel corpo, causando disturbi ancora maggiori. Il corpo ci dà sempre dei segnali che a volte non sappiamo interpretare. La kinesiologia applicata fa parte della medicina naturale , va ad interrogare il corpo per cercare di capire che cosa non dobbiamo fare anziché quello che dobbiamo fare. Bisogna capire gli errori  che facciamo, come stiamo mangiando, ad esempio, qual è il nostro stile di vita. Questo batterio può essere trasmesso attraverso rapporti sessuali non protetti con un partner soggetto a questo tipo di infezione, quindi una serie di norme igieniche, più l’alimentazione, riusciranno a fare in modo di evitare il proliferarsi di questo batterio all’interno del nostro organismo». Le emozioni influiscono anche sul nostro fisico, e se non risolti alcuni blocchi emozionali possono causare disturbi fisici? «Pnei sistema psiconeuroendocrinoimmunologico, cioè le interazioni che ci sono tra la nostra psiche e i nostri organi. Un organo può influenzare la nostra mente, come nel caso del fegato, che ci rende irritabili, oppure la nostra mente può crearci un’ulcera, quindi il pensiero può creare una serie di danni al nostro corpo e soprattutto può sbilanciare il nostro asse ormonale ipofisi-ipotalamo-gonatico, che è quello che regola il nostro sistema ormonale e tutta la nostra qualità di vita. Le preoccupazioni, lo stress, i lutti, le cause, le disgrazie, i traslochi, le separazioni, non fanno altro che creare squilibri sulla nostra salute, il nostro colon, definito il nostro secondo cervello, di fronte a condizioni di stress simili reagirà attivando questo batterio “maledetto”. Esistono, anche in questo caso, terapie naturarli come la floriterapia, che possono aiutarci a risolvere determinati problemi». La presenza di microrganismi sbilanciano il nostro asse ormonale, c’è quindi una correlazione tra i problemi di peso e la presenza dei batteri nell’organismo? «Sì, i microrganismi molto spesso bloccano il metabolismo, persone che cercano di perdere peso spesso non riescono nonostante facciano delle diete drastiche, perché l’intestino, organo emuntore, con la presenza di questi microrganismi va in tilt, quindi si ha la tendenza alla ritenzione idrica, e al sovrappeso. Per prima cosa bisogna avere l’intestino pulito per ottenere dei risultati con le diete, anche se, in naturopatia, è molto più importante la qualità che la quantità, generalmente i consigli alimentari vanno indirizzati nel miglioramento della qualità del cibo e no sulle diete strettamente legate alla grammatura degli alimenti. Bisogna ristabilire gli equilibri del corpo per poi ottenere dei risultati anche dal punto di vista del dimagrimento». Lei ha scritto un libro che parla il linguaggio del corpo… «Sì, uscirà tra qualche mese, l’ho scritto con il mio collega Achille Carosi e si intitola “Il corpo parla”. Con questo libro cerchiamo di avvicinare le distanze che esistono tra la medicina allopatica tradizionale e la medicina naturale come l’agopuntura, lo shiatsu, la kinesiologia applicata, la riflessologia plantare, facciamo un discorso di medicina integrata. Tra gli argomenti trattati: la dieta dei gruppi sanguigni, la dieta alcalinizzante, microrganismi, medicina cinese, osteopatia. Spiegheremo come interpretare i messaggi del nostro corpo, daremo una serie di consigli su tutti i disturbi funzionali (non malattie) che difficilmente vengono identificati, per migliorare lo stato di salute di tutti. Il corpo parla, e dice la verità, sta a noi imparare ad ascoltarlo».
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