Di Stefano (Cpi): "Il progetto per i nazionalisti che guardano a Salvini. Delusi da Meloni. Aquila nera? Povero Sermonti..."

22 dicembre 2014 ore 16:23, intelligo
Di Stefano (Cpi): 'Il progetto per i nazionalisti che guardano a Salvini. Delusi da Meloni. Aquila nera? Povero Sermonti...'
di Marco Guerra Unire i nazionalisti che guardano a Salvini. Questo lo scopo di ‘Sovranità’ il nuovo contenitore politico che si rivolge a tutta la galassia della destra italiana. IntelligoNews ne ha parlato con uno dei primi animatori del progetto, Simone Di Stefano vice presidente di CasaPound Italia.  CasaPound ha varato il progetto ‘Sovranità’, un nuovo simbolo per allargare l’area di riferimento? “Sovranità è un progetto esterno e indipendente a cui CasaPound ha dato la sua adesione. Si tratta di un contenitore che vuole raggruppare tutti quelli che amano la patria e che vogliono collaborare con la proposta di Matteo Salvini”. Quindi non si tratta neanche di una costola della Lega? “La Lega di Matteo Salvini finche tiene la barra dritta su alcuni temi sarà interlocutore privilegiato. Ma a differenza di ‘Noi con Salvini’, in cui sono entrati anche dei riciclati della seconda repubblica che il segretario della Lega dovrà tenere a debita distanza, ‘Sovranità’ si rivolge ai tanti militanti di quella destra nazionalista – anche se è un termine che ci è sempre andato stretto – che sono rimasti delusi dai vecchi partiti. Delusi anche da Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni che restano in attesa di esprimersi riguardo alla progettualità di Salvini”. Avete parlato con Salvini di questa nuova organizzazione politica? No, non siamo in cerca di una sua benedizione, anche perché sovranità non ha alcun interesse di apparire sulla scheda politica. Non vogliamo essere investiti da qualcuno ma solo mettere a disposizione questo contenitore a tutti coloro che amano la nazione. Poi se Salvini vorrà avvalersene per il suo progetto sicuramente sapremo come renderci utili”. Se Sovranità non apparirà sulla scheda elettorale è possibile che alcuni aderenti a questo progetto possono presentarsi come indipendenti nelle liste della Lega? “E’ ancora presto per parlarne ma non è da escludere un impegno diretto di personalità di ‘Sovranità’ nelle liste della Lega al nord o in quelle di ‘Noi con Salvini’ al centro-sud. Non siamo in cerca di visibilità e non è nel nostro Dna salire sul carro del vincitore, ma vogliamo dare sostanza alla voglia di fare di tante realtà che pongono la sovranità nazionale al centro dell’agenda per il rilancio del Paese”. Che idea si è fatto dell’indagine sul groppo eversivo neo-fasciata abruzzese? “La magistratura deve compiere le sue indagini, ma da quel che ho letto mi sembrano dei cialtroni. Delle macchiette alla 'Vogliamo i colonnelli'. Per parlare di eversione ci vuole qualche elemento in più di un gruppo di esaltati che sproloquiano su Facebook o su una chat. L’unica cosa che mi dispiace è il coinvolgimento del prof. Rutilio Sermonti, una persona specchiata che ha collaborato anche con CasaPound e che alla veneranda età di 94 anni: avrà solo compiuto l’ ingenuità di firmare qualche documento”.
autore / intelligo
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