Quirinale: potrebbe essere Monti l’asso moderato nella manica di Bersani

22 marzo 2013 ore 14:19, Marta Moriconi
Quirinale: potrebbe essere Monti l’asso moderato nella manica di Bersani
La partita del Quirinale incrocia quella del governo. Gli equilibri precari di una maggioranza in grado di governare che oggi non c’è e va composta, è la mission alla quale sta lavorando Napolitano nell’ultimo scorcio del suo mandato (semestre bianco)
. Doppio obiettivo: garantire un esecutivo stabile all’interno e credibile sullo scacchiere internazionale e preparare il terreno ad una ‘pacificazione’ tra forze politiche in vista dell’elezione del suo successore al Colle. E chi raccoglierà il suo testimone ha davanti a sé un compito altrettanto delicato: vigilare da una posizione super partes sulla stabilità del quadro politico-istituzionale. Perché – è opinione diffusa – salire al Colle e poi ritrovarsi a dover sciogliere le Camere aprendo la via del voto anticipato viene considerata come un’opzione ad alto rischio. Il nuovo capo dello Stato, infatti, dovrà essere eletto con un’ampissa maggioranza parlamentare, frutto di un accordo su un nome condiviso; per questo non può essere il liquidatore di chi lo ha eletto. C’è un’altra opzione sullo sfondo: una prorogatio di Napolitano. Ipotesi abbastanza remota dal momento che il diretto interessato ha ripetuto l’intenzione, ferma, di portare a termine il settennato e poi di tornare ad essere “un semplice cittadino”, e tuttavia potrebbe essere l’ultima chance per evitare un ritorno imminente alle urne che nessuno tra le forze politiche – tranne i grillini – vuole veramente. Ma quali sono le posizioni in campo? Dopo la forzatura in chiave grillina sui presidenti di Camera e Senato, il Pd è tentato di fare cappotto col Quirinale (magari con D’Alema), ma sa che la mossa potrebbe rivelarsi assai ardua e dagli effetti prevedibili. Non a caso Berlusconi ha già minacciato la ‘guerra’ di fronte ad un’eventualità del genere e sul piatto della mediazione politica rilancia la proposta di un presidente espressione dei ‘moderati’. Il Cav. pensa a Gianni Letta, ma se questa fosse la strada che alla fine si percorrerà, potrebbero entrare in gioco altri nomi. Come quello, ad esempio, di Mario Monti: il suo nome per il Quirinale non è proprio fanta-politica. Sarebbe “il moderato” che piace sia Bersani che potrebbe inserirlo nella sua strategia di scambio governo-Colle, ma anche a Napolitano qualora il mandato a Bersani si arenasse. Nella lista dei ‘papabili’ resta anche Giuliano Amato sul quale potrebbero convergere Pdl e Pd, ma dal cilindro della mediazione potrebbero uscire anche altri nomi. Certo è che nella fase attuale, la distanza dai partiti rischia di cristallizzarsi. Berlusconi è ondivago: vola come una colomba, ma vigila come un falco su accordi che potrebbero metterlo definitivamente all’angolo. Alle prese coi suoi problemi giudiziari, potrebbe non attendere ancora molto e decidere di scatenare la sua macchina da guerra. Un antipasto domani a Roma. Pronte le bandiere di Forza Italia e ad urlare contro il comunismo e la magistratura politicizzata nella manifestazione in programma a Piazza del Popolo. La Lega per ora segue a ruota il Pdl e pare abbia superato la tentazione “nel deserto” della governabilità: ovvero trattare con Bersani. Il segretario del Pd, è chiaro ormai, non molla l’osso e nascondendosi dietro alla “corresponsabilità”, dichiara una cosa ma ne desidera un’altra: intanto il mandato da premier, poi vediamo. Nella partita per il governo, Napolitano è stato chiaro: «Non si può andare in Parlamento a caccia di fortuna». E il monito pare valere anche per i giochi che si aprono sul Colle. Un fatto è certo: se Bersani riuscirà da premier ad ottenere la fiducia in Parlamento non potrà tentare ulteriori forzature per il Quirinale. Stesso schema se a formare il governo sarà un premier alla guida di un esecutivo di unità nazionale. Solo se si abbasserà il livello di scontro politico sarà possibile spostare il bersaglio da Palazzo Chigi al Quirinale. Ormai ci siamo. Oggi si capirà con quale governo sarà avviata la legislatura. Sarà più chiaro anche lo scenario per il dopo-Napolitano.    
caricamento in corso...
caricamento in corso...