Nuova comunicazione politica: ti rompo le palle quindi mi voti

23 maggio 2014 ore 14:13, Micaela Del Monte
Nuova comunicazione politica: ti rompo le palle quindi mi voti
Prima c'erano gli slogan politici. Prima ancora le lettere. Poi è stata la volta dei nomi. Oggi abbiamo sia i nomi, sia le evocazioni da film, e si sa, in campagna elettorale tutto è lecito.
Ma è giusto ledere la privacy dei cittadini? Ad esempio c'è chi l'ha fatto attingendo ai numeri di telefono di privati per tentare ottenere qualche voto in più. Utilizzando il proprio nome o lo slogan del partito qualcuno è entrato direttamente nelle case e nell'intimità degli elettori attraverso sms ed email:
F. Rocca: Domenica 25 maggio si vota per il Parlamento Europeo. VOTA PER DIFENDERE L'ITALIA IN EUROPA. Barra il simbolo Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale. GRAZIE. AlzaLaTesta: Elezioni Europee si vota domenica 25 ore 7-23. Barra il simbolo FRATELLI D'ITALIA ALLEANZA NAZIONALE e scrivi al Centro BIAVA MELONI; al Sud ALEMANNO MELONI.
Nelle email invece si parla in prima persona con l'interessato. Tutto inizia con un "Caro Andrea" e poi il messaggio elettorale che tenta di sensibilizzare e forse anche un po' plagiare.
Questa è la campagna elettorale più difficile della nostra storia. Berlusconi, anche se pesantemente limitato dagli effetti della sentenza politica che sta scontando, ce la sta mettendo tutta, come al solito. La pressione di Renzi e Grillo è molto forte, anche su quanti in passato hanno votato per noi. Renzi copre gli aumenti certi delle tasse sulla casa e sui risparmi con una sequenza di annunci mirabolanti. Grillo, specula sulla disperazione di molti italiani. 
Sono le parole dell' on. Antonio Palmieri, responsabile internet Forza Italia, che proprio attraverso la firma del sito Forzaitalia.it si è fatto largo nella posta privata di centinaia di utenti utilizzandone il nome proprio.
Nuova comunicazione politica: ti rompo le palle quindi mi voti
Ovvio che per ottenere questi dati bisogna avere il consenso dei diretti interessati, che si possono ottenere attraverso un'iscrizione ad un sito o attraverso "like" su Facebook (il cui scopo è soprattutto quello di ottenere dati utili a livello di marketing), ma non è un po' troppo "svegliare" le persone con sms? Si facevano campagne elettorali e di marketing anche prima dell'avvento dei telefoni cellulari e di internet e forse le cose funzionavano anche meglio. Oggi ci arrivano e girano troppe informazioni su tutto e tutti e si rischia non solo di confondere la gente ma anche di ottenere il risultato opposto. In quanti si saranno "indignati" nel ricevere tali messaggi? Forse qualcuno è rimasto talmente tanto infastidito che ha deciso sia di eliminarsi da qualsiasi news letter che perché no, anche evitare di votare certi partiti troppo "invadenti". Si stava meglio quando si stava peggio, si stava meglio quando eravamo meno consapevoli e meno stalkerati?
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