Formigoni (Pdl): “Abbiamo sventato il tentativo di far cadere il governo. Al Senato siamo rock..."

23 ottobre 2013 ore 15:39, Lucia Bigozzi
Formigoni (Pdl): “Abbiamo sventato il tentativo di far cadere il governo. Al Senato siamo rock...'
“Al Senato abbiamo sventato il tentativo di far cadere il governo sulle riforme istituzionali, messo in piedi anche da una parte dei senatori Pdl”. “Serve un chiarimento immediato, onesto e definitivo”. E’ un fiume in piena Roberto Formigoni, senatore pidiellino categorizzato tra i 24 filogovernativi e tacciato insieme agli altri di “tradimento” dai lealisti di rito ortodosso berlusconiano. Un nuovo scontro a Palazzo Madama sulle riforme ma in realtà interno al partito. L’ex governatore della Lombardia svela a Intelligonews  l'ennesimo strappo
, consumato nella Camera Alta del parlamento, “la vera Camera rock…” Senatore Formigoni, cosa è successo in Senato: ammutinamento tattico sulle riforme? «Hanno tentato di far cadere il governo sul voto per le riforme istituzionali. Basta leggere l’elenco dei senatori di maggioranza che si sono astenuti o non hanno partecipato al voto pur essendo presenti. Soprattutto nel Pdl con 11 astenuti e 14 non partecipanti al voto. Erano necessario 214 voti, ne abbiamo ottenuti 218. E’ necessario un immediato, onesto e definitivo chiarimento. La lealtà della maggioranza del gruppo Pdl e la nostra azione, nel ruolo di innovatori, ha permesso di superare questo scoglio». Sta dicendo che era in atto una manovra frutto dello scontro interno al Pdl? «Questa manovra era evidentemente tesa a far cadere il governo. Se non fosse passata l’istituzione del Comitato per le riforme, cadeva uno dei pilastri dell’agenda di questo governo: rimettere in moto l’economia e fare le riforme istituzionali. C’è stato il tentativo di far cadere il governo nato per volontà di Berlusconi e a cui meno di tre settimane fa abbiamo confermato la fiducia su indicazione dello stesso Berlusconi. Non mi fa piacere usate la categoria del tradimento ma se c’è qualcuno che sta venendo meno al compito che il partito ci ha affidato è chi ogni giorno e con vari modi cerca di mettere in difficoltà il governo, o come oggi, di farlo deflagrare». A chi si riferisce tra i suoi colleghi di partito? «Si legga gli astenuti e i non partecipanti al voto e lì troverà la risposta». Insisto: lei parla di chiarimento immediato e definitivo. In che modo e attraverso quali passaggi? «Ci sono questi amici che vogliono spaccare il partito. Non so leggere questi ripetuti tentativi se non con la volontà di spaccare il partito consegnando il Pdl all’isolamento parlamentare e nella società. Per di più, su posizioni estremiste certamente non condivise dai nostri elettori moderati». Il Senato tradizionalmente è considerata la Camera Alta, quella della stabilizzazione di tensioni politiche, invece sta diventando un laboratorio politico carico di fibrillazioni, scontri e nuovi scenari: quanto accade nel Pd, Pdl e Scelta Civica lo dimostra. Secondo lei perché? «E’ da tre legislature che il Senato è la vera Camera rock. Quella in cui si decide la politica del Paese. E’ per questo che mi sono candidato al Senato… (sorride, ndr). La politica si fa al Senato e da almeno tre legislature, basta guardare al 2006, 2008 e al 2013». E si costruiscono nuovi scenari e nuove alleanze? «Io voglio uno scenario politico in cui il Pdl sia protagonista e per questo non condivido l’azione dei colleghi che, invece, va nella direzione opposta».
autore / Lucia Bigozzi
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