Ora è matematico: anche i cani hanno un'anima

23 ottobre 2013 ore 16:29, Utente1
Ora è matematico: anche i cani hanno un'anima
di Orietta Giorgio. “La Genesi ci mostra Dio che soffia sull’uomo il suo alito di vita. C’è dunque un soffio, uno spirito che assomiglia al soffio e allo spirito di Dio. Gli animali non ne sono privi”. Giovanni Paolo II ci parla di un “soffio divino” che anima gli animali in quanto creature di Dio. Nell’enciclica Sollicitudo Rei Socialis del 1987: “L’uomo così viene ad avere una certa affinità con le altre creature: è chiamato a utilizzarle a occuparsi di esse. […] Il carattere morale dello sviluppo non può prescindere neppure dal rispetto per gli esseri che formano la natura visibile e che i Greci, alludendo appunto all’ordine che la contraddistingue, chiamavano il ‘cosmo’ non si può fare impunemente uso delle diverse categorie di esseri viventi o inanimati – animali, piante, elementi naturali – come si vuole, a seconda delle proprie esigenze economiche. Al contrario, occorre tener conto della natura di ciascun essere e della sua mutua connessione in un sistema ordinato, ch’è appunto il cosmo”. E se la fede non bastasse, interviene la scienza. Perché è scientificamente provato che gli animali provano emozioni. Per chi non se ne fosse ancora reso conto… abbiamo le prove. Per due anni il neuroscienziato americano Gregory Berns e il suo staff hanno addestrato alcuni cani, compresa la propria cagnolina, Callie, a entrare nella macchina della risonanza magnetica per analizzare le reazioni del loro cervello a stimoli esterni “affettivi” come ad esempio il ritorno del padrone. I risultati sono chiari: quando il cane ha rivisto il padrone il nucleo caudato si è attivato, proprio come succede agli esseri umani quando vedono cose piacevoli o persone alle quali sono affezionate. Berns spiega: "La capacità di provare emozioni positive, come amore o affetto, sembrano indicare che i cani sono esseri senzienti alla pari di un bambino. E questa capacità suggerisce che dobbiamo ripensare a come noi umani trattiamo i cani". Per chi conosce e ama gli animali non era necessario il responso di un macchinario per avere conferma di ciò che ha sotto gli occhi tutti i giorni: i cani sono capaci di veri e propri sentimenti. Questo esperimento è uno spunto importante, perché fondamentale è informare ed educare. Il nostro approccio nei confronti del mondo animale dovrebbe essere profondamente cambiato, anche la scienza lo dice: sono esseri viventi capaci di emozioni e sentimenti. Ora lo sappiamo, a questo punto a noi la scelta: ce la faremo a diventare un po’ più civili? Gandhi diceva: “La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali". Anche papa Francesco ha preso l’impegno di visitare il Bioparco di Roma. Durante il colloquio privato avuto con il presidente della Fondazione, Federico Coccia, il pontefice si è soffermato sulla necessità di proteggere gli animali attraverso l'amore, il rispetto nei loro confronti e l'educazione ambientale rivolta ai bambini.
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