Vita da cani separati... ecco chi decide

23 settembre 2013 ore 15:36, intelligo
Vita da cani separati... ecco chi decide
di Andrea De Angelis I costi della separazione? Economici, affettivi, ma anche giuridici. E se per l'ex partner ed i figli la questione è ormai nota, all'orizzonte si prospettano grandi novità per quanto concerne il futuro degli animali domestici. Cari italiani, in caso di separazione sappiate che sarà il giudice a decidere chi potrà portare con sé il migliore amico dell'uomo. Lo si evince dalla norma, che modifica il codice civile, inserita in un progetto di legge presentato dalle deputate del Pdl Maria Vittoria Brambilla e Giuseppina Castiello: "Il tribunale, in mancanza di un accordo tra le parti, a prescindere dal regime di separazione o di comunione dei beni e a quanto risultante dai documenti anagrafici dell'animale, sentiti i coniugi, la prole, se presente, e, se del caso, esperti del comportamento animale, attribuisce l'affido esclusivo o condiviso dell'animale alla parte in grado di garantirne il maggior benessere".
Vita da cani separati... ecco chi decide
L'animale è dunque al centro, un po' come accade con i figli. Un progetto di legge, questo, che risponde a un'esigenza dei nostri tempi. Basti pensare che negli ultimi anni sono aumentati sì i divorzi, ma ancor di più gli animali presenti nelle case degli italiani. A sostegno della proposta, tale da renderla idonea a colmare un vuoto normativo, c'è soprattutto sentenza della Cassazione del 2007 che ha equiparato la necessaria tutela di un animale a quella che si deve a un minore. Da un recente sondaggio è emerso che sono le donne le più fedeli nel rapporto con gli animali domestici. L'uomo è avvertito: in un solo colpo può perdere casa, moglie... e il migliore amico!  
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