Renzi allo specchio di Veltroni. E ora incalza contro la sindrome (contagiosa) di Walter

24 gennaio 2014 ore 11:24, Marta Moriconi
Renzi allo specchio di Veltroni. E ora incalza contro la sindrome (contagiosa) di Walter
Sarà stato quell'intervento di Veltroni in Direzione. Ma affiancare la figura di Veltroni a quella di Renzi sta diventando sempre più facile e naturale.
L'ex segretario del Pd, che alle politiche del 2008 non riuscì a portare a casa il risultato, è il fantasma di Matteo, che per paura di finire schiacciato dalla politica del suo partito e da quella al suo esterno, ha promosso e sta promuovendo con fermezza l’accordo sulla legge elettorale, l’Italicum, senza se e senza ma. E sta giocando al rialzo: “Senza riforme si rischia il voto”, ha dichiarato facendo comprendere meglio di mille parole quale partita stia giocando l'ex rottamatore. Incalza Matteo per paura di finire come Walter.
Renzi allo specchio di Veltroni. E ora incalza contro la sindrome (contagiosa) di Walter
E proprio Walter aveva già rievocato il parallelo con 5 anni fa: "Io provai a farlo con Berlusconi, ma non ci riuscii perché Berlusconi allora era troppo forte. Si sentiva talmente forte da poter andare a elezioni anche facendo fallire il tentativo di riformare l'assetto istituzionale e la legge elettorale". Insomma, la riforma di Renzi può assolvere alla ragione storica per cui sono nati: riuscire a dare al Paese una maggioranza riformista, quella che non riuscì a costruire l’ex sindaco di Roma. D’altronde, è chiaro che “Renzi da solo non può tentare, innovando, di sconfiggere la storica attrazione verso le risposte populiste e demagogiche, quella che ha distrutto il paese da Mussolini ai giorni nostri”, come disse proprio Veltroni. La verità è che “senza riforme si rischia”… il posto, caro Matteo! Perché puoi rappresentare o la rivincita sul passato o l’eterna sconfitta. Ma c’è chi scommette che Renzi sia più furbo dell’ex primo cittadino romano. E sbagliando, si sa, si impara.
caricamento in corso...
caricamento in corso...