Le parole di Renzi, una reazione a catena: lo schema "tattico"

24 giugno 2014 ore 11:28, Marta Moriconi
Le parole di Renzi, una reazione a catena: lo schema 'tattico'
Matteo Renzi ha parlato alla Camera presentando il programma per il semestre italiano con la sua solita eloquenza, ma il discorso può essere racchiuso in poche, e utili, parole chiave. Rileggiamolo a partire da queste chiavi di lettura. SEMESTRE EUROPEO: "L'Italia intende presentarsi alla guida del semestre europeo con un pacchetto unitario di RIFORME". RIFORME: "Il piano riguarda un medio periodo politico di MILLE GIORNI: dal primo settembre 2014 al 28 maggio 2017". ELEZIONI: "Indipendentemente dall'appartenenza politica e dal giudizio delle ultime elezioni, dobbiamo riconoscere che portiamo in Europa un'ITALIA FORTE" ACCORDO RAGGIUNTO: Al vertice Ue "tra giovedì e venerdì un accordo complessivo sulle nomine" NOMINE: "Prima le linee strategiche dell'Europa, poi i nomi" REGOLE TRATTATI: "Abbiamo sempre detto che rispettiamo le regole. Non è in discussione: l'abbiamo sempre rispettate e continueremo a farlo ma c'è modo e modo di affrontare le REGOLE" REGOLE: "Noi non chiediamo violare la regola 3%, A DIFFERENZA DI QUELLO CHE FECE LA GERMANIA in passato". CAMBIARE: "O si cambia direzione di marcia o non esiste possibilità di SVILUPPO e crescita". CRESCERE: "Chi viola il trattato chi parla solo di stabilità, non chi parla di CRESCITA". CRESCITA: "Non c'è possibile stabilità senza crescita. Senza crescita c'è l'immobilismo". CONTRO IMMOBILISMO: "In questi anni si è affidato alla moneta il compito di costruire l'Europa, e sia detto senza alcun riferimento critico al valore fondamentale delle politiche economiche e finanziarie del processo di integrazione. Ma non basta".  
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