Roccella (Ncd): “Ok unioni civili, ma non è una famiglia. C'è chi in Parlamento punta a distruggerla”

24 giugno 2014 ore 16:07, intelligo
Roccella (Ncd): “Ok unioni civili, ma non è una famiglia. C'è chi in Parlamento punta a distruggerla”
Di Marco Guerra
“Siamo favorevoli a riconoscere alcuni diritti a coppie dello stesso sesso che convivono, ma non possiamo equipararle alla famiglia naturale”. Questa la posizione ribadita ad IntelligoNews a nome di tutto il Nuovo Centrodestra dalla parlamentare Eugenia Roccella. Una linea che si scontra il bombardamento della campagna culturale pro-gay, e che dovrà fare i conti con le proposte del programma di Renzi che prevedono anche alcune forme di adozione. Il banner arcobaleno di Google, la pubblicità di una nota marca di surgelati e tanti altri segnali di una comunicazione che si sforza di essere a tutti i costi gay friendly. Siamo bombardamento di una propaganda pro-gay? “Il problema non è la propaganda, facciano tutte le iniziative, le pubblicità e i film che vogliono. Il vero problema è che questo punto di vista sta diventando un pensiero dominante, una posizione egemone che spesso impedisce l’espressione a chi la pesa in modo diverso. Il caso Barilla è emblematico: un imprenditore, che fra l’altro si era anche detto a favore delle unioni civile, è stato esposto ad una gogna mediatica solo perché si era permesso di dire che preferiva accostare i suoi prodotti all’immagine di una famiglia tradizionale”. Intanto al Gay village c'è una sagoma di Giovanardi, usata per il tiro al bersaglio con le freccette… “Mi chiedo cosa sarebbe successo con un'iniziativa uguale ma di segno opposto, ovvero se al ‘family day’ o ad una manifestazione delle ‘sentinelle’ avessero dileggiato la figura di Luxuria in questo modo. Invece queste provocazioni avvengono sempre da una direzione sola. Accade sempre più spesso infatti che qualche contestatore cerchi di impedire le pacifiche dimostrazioni delle sentinelle o di Manif Pour Tous italia, piuttosto che la presentazione di libri come 'Voglio la mamma'. È in corso un attacco alla libertà di pensiero. I movimenti omosessuali negli anni ’70 volevano più libertà, oggi invece c’è una precisa richiesta di minore libertà agli altri che trova nella legge Scalfarotto il suo compimento”. Al di là delle battaglie culturali, il Nuovo Centrodestra come si pone davanti alle proposte del Governo Renzi sulle unioni civili? “La nostra è una posizione molto chiara, espressa più volte sia dal segretario Alfano che da esponenti di spicco del partito. Una posizione che mira a riconoscere alcuni diritti alle coppie omosessuali, ma salvaguardando la famiglia e l’istituto del matrimonio. Nella fattispecie Ncd ha presentato due proposte una a firma di Giovanardi, che crea l’istituto della convivenza anche tra più di due persone; un'altra è firmata da Sacconi e mette insieme dei riconoscimenti più a titolo individuale. Naturalmente siamo contrari ad una completa equiparazione tra l’unione di due persone dello stesso sesso e il matrimonio tra eterosessuali naturalmente aperti alla vita e all’accudimento dei figli”. Nel programma di Renzi però appare anche la step child adoption…Il problema infatti è che alcuni considerano le unioni civili solo come un primo passo per arrivare alla completa equiparazione con il matrimonio, per poi arrivare anche alle adozioni e alla legalizzazione degli uteri in affitto. L’on. Lo Giudice del Pd già lo ha fatto in barba alle leggi italiane: il suo compagno ha concepito un bambino prendendo un utero in affitto all’estero e adesso lui pretende di essere riconosciuto come padre adottivo. Quindi l’obiettivo di una parte politica non è il riconoscimento di alcuni diritti individuali ma lo smantellamento del matrimonio e della società naturale”.  
autore / intelligo
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