Ecco quanto guadagna (il blog di) Grillo

25 aprile 2014 ore 9:03, Giuseppe Tetto
Ecco quanto guadagna (il blog di) Grillo
Un affare da 92 centesimi per mille spot, pari a 570mila euro di entrate l'anno. Non è un’offerta pubblicitaria di qualche agenzia  di social media marketing un po’ spaccona ma è quanto riesce a “racimolare” annualmente il bolg di Beppe Grillo.
A renderlo noto è un’inchiesta de La Repubblica che, interrogandosi su “Quanto guadagna il sito dell'ex-comico?", ormai divenuto il “segreto di Fatima pentastellato” (come lo ha definito il quotidiano) e non trovando risposta dai diretti interessati, Grillo e Casaleggio, ha deciso di mettersi da dall'altra parte della barricata: «E il 10 aprile scorso è stata testimone diretta di una campagna pubblicitaria - reale e pagata - sul blog. Ecco come è andata e che conclusioni empiriche si possono trarre sugli affari della Beppe Grillo Spa». Secondo il quotidiano, buona parte degli spot nelle pagine di www.beppegrillo.it è venduta con un'asta da Google Adsense e Google Adwords, i servizi del colosso di Mountain View nel settore. Qualche inserzione - come quella di Coca-Cola - è stata venduta da Publy Ltd, domiciliata in Irlanda e controllata da Gianluca Bruno, Francesco Di Cataldo e Emanuele Aversano. «Che rapporti abbiamo con Casaleggio? No comment", ha detto contattato per telefono Di Cataldo – ha rivelato La Repubblica -  Il nostro test è transitato sulla piattaforma di Google. È iniziato di prima mattina lanciando un ordine "mirato" ai banner sul blog. Si è chiuso poche ore dopo con questo bilancio: 125.351 impressions (vale a dire visualizzazioni singole dello spot) acquistate per 115,3 euro. Pari a 0,92 euro ogni mille». Anche se non si hanno numeri precisi su quanti siano gli spot disponibili ogni anno sul blog, si sa, come rivela lo stesso Grillo che il suo sito riceve dalle “500 alle 600mila visite al giorno”. «Cifra compatibile con i dati di Google: Mountain View, - ha continuato il quotidiano -  che probabilmente conosce all'unità la cifra reale, stima un'offerta di 50-100 milioni di spazi pubblicitari al mese. Pari a un fatturato per la Casaleggio & Associati tra i 384mila e i 768mila euro annui, probabilmente assestato a metà strada a quota 570mila». Numeri che ovviamente vengo smentiti: "Se io e Grillo avessimo voluto fare soldi, ci saremmo tenuti i 42 milioni di rimborso pubblico ai partiti", ripete come un mantra Casaleggio.
Ecco quanto guadagna (il blog di) Grillo
Ma la versione che La Repubblica è un pò diversa: «Visto che "con i suoi ricavi il sito supporta se stesso" (ipse dixit), lui (Casaleggio ndr) ne ha fatto il vertice di una catena di Sant'Antonio che moltiplica come pani e pesci gli spot disponibili». E infatti secondo il quotidiano basta digitare www.beppegrillo.it e sullo schermo appare una serie di link che rimandano a due aggregatori di notizie (privati) della scuderia Casaleggio: «Tzetze.it - dove ieri brillava la pubblicità di Ford e Easyjet - eLafucina.it. Tzetze, nata da poco, ha scalato la classifica di Alexa arrivando al 174esimo posto, La Fucina è al 318esimo. La controllata Amazon certifica pure il cordone ombelicale che unisce i tre siti della galassia: il 53% dei visitatori di LaFucina arriva dai due cugini (e un altro 24% da Facebok), mentre per TzeTze la quota è il 35% (con un altro 37% dal social network). Tutto fieno in cascina - leggi entrate pubblicitarie - per la Casaleggio & Associati». Ah povera Italia…
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