Grillo sale al Quirinale ma “lascia a casa” Di Maio

25 febbraio 2015 ore 16:52, intelligo
Grillo sale al Quirinale ma “lascia a casa” Di Maio
Delegazione a tre, come da programma. Con una variazione non sul tema ma sulla persona.
Al posto del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio (annunciato una settimana fa), membro del “direttorio” a 5Stelle ci sarà “la più giovane iscritta al M5S in rappresentanza di iscritti e attivisti di tutta Italia” scrive Grillo nel suo blog ringraziando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per aver risposto alla lettera che il leader dei grillini gli aveva inviato in occasione della sua elezione al Colle. Toni decisamente più concilianti con l’attuale inquilino del Quirinale rispetto a quelli detti e scritti nei confronti del predecessore, Giorgio Napolitano. Così se l’incontro col l’allora capo dello Stato non fu ‘idilliaco’, quello di domani con Mattarella potrebbe segnare l’avvio di un cambio di passo, per usare il lessico renziano. Chissà. Resta il fatto che l’attenzione si sposta sul cambio non di passo ma di persona nella composizione della delegazione che salirà al Colle (Grillo, Casaleggio e appunto, la giovanissima militante). Forse, una mossa per dribblare qualche critica dentro le file grilline circa il fatto che la scelta di Di Maio non avrebbe rispettato l’uno vale uno del Movimento anche ai suoi massimi livelli. Perché proprio Di Maio e non un altro esponente del Direttorio? Perché proprio lui e non i capigruppo di Camera e Senato? Interrogativi e perplessità che probabilmente hanno fatto orientare il leader del M5S  su un'opzione in un certo senso “neutra” (in quanto a incarichi politici) ma al tempo stesso particolarmente simbolica. Del resto si sa, Grillo e Casaleggio in fatto di comunicazione ci sanno fare. Lubi
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