Soldi, sangue e sesso. Il successo dei libri choc del 2013

25 gennaio 2014 ore 10:00, intelligo
di Ilaria Dioguardi
Soldi, sangue e sesso. Il successo dei libri choc del 2013
Scandali, rivelazioni e inchieste scottanti: dall’infermiere-killer all’assassinio di Kennedy fino al sesso in cella di Tyson.
“Così ho ucciso 400 persone” Negli Usa un libro racconta la storia dell’assassino seriale più prolifico della storia. In “The good nurse” (“Il buon infermiere”) di Charles Graeber c’è la cronaca degli omicidi di Charles Cullen, che uccideva alterando le sacche di composti che servivano per flebo o iniezioni con lo choc di insulina. Ha approfittato per 16 anni dei problemi strutturali degli ospedali in cui lavorava per agire indisturbato. Ha ucciso un sacerdote, un giudice, un attore, un impiegato, una madre di famiglia, un anziano pensionato e tanti altri, colpevoli solo di essere stati ricoverati nella decina di strutture dove Cullen era infermiere, tra Pennsylvania e New Jersey.   Kennedy: un caso sempre aperto Di libri sull’assassinio del Presidente ne sono stati pubblicati a centinaia, ma l’ultimo uscito negli Usa in occasione del cinquantesimo anniversario dell’attentato contiene rivelazioni scioccanti. In “The man who killed Kennedy . The case against LBJ” Roger Stone (già braccio destro di Richard Nixon) e Mike Colapietro sostengono una tesi sconcertante: Lyndon Baines Johnson, il 36° presidente degli Stati Uniti, sarebbe stato la forza trainante del complotto per uccidere John F. Kennedy il 22 novembre 1963.   Tyson: sesso in carcere e un pene fintoTrue. La mia storia” è un’autobiografia ricca di storie incredibili, come quelle sulle performance sessuali dell’ex boxeur in prigione. Iron Mike racconta di aver fatto sesso con molte donne che facevano la fila per andarlo a trovare in carcere, tra queste anche una funzionaria dell’Antidroga (pagata ben 10 mila dollari). Della sua esperienza con le droghe racconta: “Ero sotto l’effetto della cocaina durante gli ultimi incontri più importanti. Agli esami del doping avevo sotto i pantaloncini un pene finto con la pipì fatta da un mio amico. Usavo quella per riempire le boccette degli esami ed è sempre andata bene". E il 2014? È iniziato con l’uscita dell’autobiografia di Fabrizio Corona “Mea Culpa-Voglio che mio figlio sia orgoglioso di me”. Scritta a quattro mani con il fratello Federico, contiene le lettere che l’ex fidanzato di Belén Rodriguez ha indirizzato dal carcere ad amici e parenti, tra i quali l’ex moglie Nina Moric e la stessa Rodriguez, con rivelazioni choc. Se il buongiorno si vede dal mattino…  
autore / intelligo
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