Richetti (Pd): «Tra Grillo e Calderoli non colgo differenze. Dei grillini ci costano anche le indennità, non solo gli straordinari»

25 luglio 2013 ore 14:12, Marta Moriconi
Richetti (Pd): «Tra Grillo e Calderoli non colgo differenze. Dei grillini ci costano anche le indennità, non solo gli straordinari»
«Sono i grillini che vogliono mantenere lo status quo. Non c’è solo il problema degli straordinari. Stiamo pagando anche l’indennità a dei parlamentari che, come loro, hanno per obiettivo quello di non far approvare dei provvedimenti. Ormai tra Grillo e Calderoli non colgo differenze»: il deputato del Pd Matteo Richetti, intervistato da IntelligoNews, critica senza peli sulla lingua l’ostruzionismo dei pentastellati e il linguaggio del loro leader. Lui, che è tra i fondatori del Partito Democratico modenese, denuncia inoltre «un totale strabismo del MoVimento rispetto all’ “oggetto del contendere”. Fanno riferimento alle modifiche del 138, ma l’ostruzionismo lo fanno sul decreto del Fare, che prevede risorse per la scuola, i Comuni, Wi-Fi libero». E poi la stoccata finale: «In sostanza, costringono loro al voto di fiducia». E sul Congresso Pd Richetti non vuole parlare di date, perché «sembra che stiamo fissando l’avvio dei giochi olimpici. L’importante è la volontà di darsi un appuntamento», piuttosto «non va solo individuata la figura del segretario, ma questo congresso è necessario per ridefinire, rianimare il profilo del partito e la partecipazione alla vita del Pd». Poi l’appello a guardare ai contenuti: «Imu e Iva vengono percepite come istanze del Pdl. Quali sono quelle del Pd? Vanno stabilite in fretta. Dobbiamo dare il nostro contributo al governo». E’ tempo di polemiche tra politici. I grillini parlano di voi come di sovversivi, perché volete modificare l’art. 138 della Costituzione, Librandi di Scelta Civica ha già risposto che è questo tipo di ostruzionismo è un male per il Paese, e insieme a lui lo stanno sostenendo altri. Lei da che parte sta? «Ci sono dati oggettivi. Va sottolineato che qualcuno è entrato in Parlamento denunciando una certa improduttività del Parlamento, e ora lo sta rendendo definitivamente improduttivo. Tra l’altro c’è una grande confusione. Loro fanno riferimento alle modifiche del 138, ma l’ostruzionismo lo fanno sul decreto del Fare, che prevede risorse per la scuola, i Comuni, Wi-Fi libero. Quindi va denunciato anche un totale strabismo  rispetto all’ “oggetto del contendere”. Le riforme costituzionale alle quali si oppongono? Siamo alla decisione del percorso, delle modalità con cui si potrà cambiare la Costituzione, a meno che i grillini non ci vogliano dire che sono per mantenere un Parlamento fatto così, vogliono mantenere lo status quo: non vogliono dimezzare i parlamentari, non vogliono passare ad una sola Camera mantenendo questo bicameralismo che crea doppioni e sprechi. Ad oggi, valgono i fatti, bloccano solo i lavori». L’ostruzionismo di questa notte, denuncia sempre Librandi, è costato agli italiani circa 150 mila euro. «Sì immagino, è fonte di maggiori costi, maggiori oneri e sprechi. Il M5S che si è fatto portatore di speranze di cambiamento, invece che mettersi in gioco rispetto ad un provvedimento, prende le distanze in toto, presenta emendamenti su emendamenti, impone il voto di fiducia, in sostanza, per approvare un decreto: anche un bambino si accorge che è un ragionamento strumentale. Il costo più grosso è rinunciare all’azione politica. Non c’è solo il problema degli straordinari, stiamo pagando l’indennità a dei parlamentari che come obiettivo hanno quello di non far approvare dei provvedimenti». Grillo ha dichiarato ora: vogliono fare del Parlamento “carne da porco”. Quanto a comunicazione il M5S ha trovato una strada: quella delle levate di scudi. Tra l’altro riesce ad attestarsi molte battaglie. «Noi non scendiamo a questo livello di volgarità che è l’unico modo con cui Grillo riesce a far notizia: ormai tra Grillo e Calderoli non colgo grosse differenze. Ma bisogna fare corretta informazione. L’ostruzionismo del M5S non è nuovo: la prima volta è stato sulle risorse alle zone terremotate d’Abruzzo per consentire ai Comuni di fare assunzioni. Hanno imposto il voto fiducia e poi si sono astenuti rendendosi conto che il provvedimento era positivo. Questa volta vogliamo liberalizzare il Wi-Fi, stiamo dando soldi alle scuole, consentiamo ai Comuni di pagarsi piani città con fondi strutturali, qual è il problema? Forse farebbe bene il Pd e questa maggioranza a chiarire la posizione politica che stiamo assumendo rispetto a loro. Ma il problema per i grillini è la modifica dell’art.138 della Costituzione... «Vorrei far notare che sono i pentastellati che attaccano la Costituzione, è proprio il contrario: perché noi stiamo rivedendo la modalità con cui potrà essere cambiata la Costituzione garantendo la sovranità dello Stato, così non ci saranno soprusi del Parlamento: con le modifiche del 138 si potrà ricorrere al Referendum anche se il Parlamento approva le modifiche con una maggioranza dei 2/3. Così stiamo facendo un servizio al nostro Paese e agli italiani». Oltre al blocco del Parlamento, il caso Ruocco. Ieri lo scontro tra lòa presidente della Camera Laura Boldrini e il pidiellino Renato Brunetta. Intanto il Paese guarda. «Tutte le volte che il Parlamento non dà buona prova di sé, penso che il Paese si rattristi. Ultimamente si è arrivati a tirare le carte. E questi due giorni e una notte di lavoro passati ad ascoltare finti interventi, perché di questo si tratta, rallenterà le riforme, poiché non si possono convocare contemporaneamente Aule e Commissioni. Grazie al cielo sta prevalendo la volontà di arrivare in fondo e di lavorare anche oltre la pausa estiva, se le riforme che si siamo prefissati non verranno terminate. L’ostruzione dei grillini non è più forte della capacità di costruire un Paese». Il suo collega Sandro Gozi ha lanciato una data del Congresso. Il 7 novembre. Quando sarà secondo lei e come lo vorrebbe? «Sembra che stiamo fissando l’avvio dei giochi olimpici. Il Congresso dovrebbe essere la cosa più naturale e ordinaria per un partito. Il mandato di Bersani, che Epifani sta portando a termine, finisce a ottobre del 2013. Punto. Poi sarà a ottobre o novembre, l’importante è la volontà di darsi un appuntamento! Non va solo individuata la figura del segretario, ma questo congresso è necessario per ridefinire, rianimare il profilo del partito e la partecipazione alla vita del Pd. Per supportare il governo Letta, ma anche incalzarlo su alcuni argomenti. Imu, Iva vengono percepiti come istanze del Pdl. E quali sono le istanze del Pd? Vanno stabilite in fretta. Dobbiamo dare il nostro contributo al governo».
caricamento in corso...
caricamento in corso...