Navi fuori o dentro Venezia? Parla Zanetti (Sc): "Ecco la mia soluzione condivisa dal 60% dei cittadini"

25 settembre 2013 ore 16:27, intelligo
di Micaela Del Monte.
Navi fuori o dentro Venezia? Parla Zanetti (Sc): 'Ecco la mia soluzione condivisa dal 60% dei cittadini'
A pochi giorni dalle ultime esternazioni di Schettino, che ci ricordano la tragedia della Costa Concordia, il tema "grandi navi sì, grandi navi no" vicino ai porti e alle città, in riferimento soprattutto a Venezia, è stato riproposto oggi, grazie ad un'interrogazione presentata dal parlamentare veneziano di Scelta Civica Enrico Zanetti. Intercettato da Intelligonews dopo la conferenza stampa con il collega Andrea Causin, che si è svolta presso la Camera, ha spiegato più approfonditamente la sua idea. 
Ci spieghi la sua ricetta per Venezia. «L'idea consiste nello scavo di un canale lungo l'isola della Giudecca, dalla parte esterna rispetto alla città. Il che consentirebbe alle grandi navi, ma anche a quelle di minori dimensioni, di non attraversare il bacino San Marco e il canale interno della Giudecca (ovvero dove dove si verificano oggi problemi significativi legati alla sicurezza e al moto ondoso) arrivando però ugualmente, con tutte le imbarcazioni, all'attuale approdo della Marittima. Ipotesi che è fortemente caldeggiata dagli operatori stessi del porto veneziano che ritengono assolutamente improponibili le eventuali rotture dei numerosi contratti di tipo commerciale dovute a trasferimenti affrettati in altri siti come ad esempio Marghera.  È una proposta che mira a salvaguardare l'economia cittadina, che vede comunque nelle grandi navi una componente importante, cercando al tempo stesso di essere il meno possibili invasivi sull'ambiente. Uno scavo c'è, ma rispetto all'altra proposta avanzata dalle autorità portuali che prevedeva comunque l'arrivo fino alla Marittima, è più piccolo, e dimezzati sono i costi e i tempi di realizzazione. Quindi un'attenzione alla minimizzazione dell'impatto ambientale questo progetto ce l'ha. Inoltre questa è una soluzione che trasforma una volta tanto una crisi in un'opportunità. Cioè la “crisi delle grandi navi” verrebbe trasformata in un'opportunità per l'intero traffico cittadino. A differenza delle altre proposte questa è l'unica che ha come finalità non solo risolvere il problema delle grandi navi, ma a risolvere in senso più ampio il traffico acqueo della città di Venezia». Il ministro Lupi come ha reagito alla sua proposta? «Il Ministro Lupi ha manifestato interesse ed ha accolto l'interrogazione dicendo che avrebbe vagliato la nostra proposta come le altre». Ha trovato qualcuno al di fuori del suo partito pronto a sostenere la sua idea? «Il progetto è stato presentato da Scelta Civica Venezia ed è sostenuto da Scelta Civica di Verona. Comunque l'appoggio in città è molto forte, un sondaggio online promosso dal Corriere della Sera, nell'edizione veneta, ha sondato che oltre il 60% approva la nostra proposta, circa il 30% quella del Comune e poco più del 10% a quella del porto, evidenziando così un certo interessamento. Inoltre il progetto ha convinto fortemente anche gli operatori del porto che volontariamente, insieme agli ingegneri, hanno creato un ulteriore sviluppo di studio di fattibilità. Dunque il progetto incontra i favori sia della cittadinanza che degli operatori, poi ovvio che c'è chi è contro le grandi navi a prescindere e non tiene conto dell'impatto economico drammatico che porterebbe l'allontanamento delle navi da Venezia».
autore / intelligo
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