Soldi ideologici, Buonanno (Lega): “Otto euro ai carcerati disagiati mentre i nostri anziani frugano nei cassonetti"

25 settembre 2014 ore 11:19, Lucia Bigozzi
Soldi ideologici, Buonanno (Lega): “Otto euro ai carcerati disagiati mentre i nostri anziani frugano nei cassonetti'
“Scandaloso che lo Stato dia soldi a chi sta in galera mentre i nostri pensionati frugano nei cassonetti dell’immondizia”. E’ arrabbiato Gianluca Buonanno, europarlamentare della Lega che nell’intervista a Intelligonews alza il tono dell’analisi quando gli si chiede un commento sull’ennesimo rinvio dell’udienza dei Marò: “Vi svelo in anteprima la mia sorpresa per Bruxelles…”
Come commenta il risarcimento con sconto di pena all’albanese in carcere per sfruttamento della prostituzione, primo caso del decreto legge svuota-carceri? «E’ la conferma di quello che sostengo da tempo, non a parole ma nei fatti: in Italia ormai siamo arrivati al punto che si premia il contrario: si danno soldi a chi sta in carcere con una condanna a sei anni, si danno otto euro a quelli che si sentono a disagio in uno spazio troppo piccolo e abbiamo i nostri anziani che vanno a frugare nei cassonetti dell’immondizia. E’ scandaloso che in uno Stato di diritto ci sia questo paradosso: stranieri che diventano cittadini di serie A e italiani relegati nella serie B, per il solito buonismo ideologico di cui è intrisa la sinistra. Lancio una proposta…». Quale? «Il risarcimento al detenuto albanese e gli otto euro ai clandestini li pagasse il ministro Orlando di tasca propria. In giro per l’Italia ci sono 16mila delinquenti tra spacciatori, borserggiatori, ladri mentre polizia e carabinieri non hanno i soldi per la benzina. Io da sindaco, nel mio Comune acquisto i toner delle fotocopiatrici per le forze dell’ordine che non hanno i soldi per comprarli. Alfano ieri ha detto che i soldi ci sono per lo sblocco degli stipendi, benissimo allora li tirassero fuori: la priorità sono le nostre forze dell’ordine, non l’albanese da risarcire coi nostri soldi, uno sconto di pena e magari anche tante scuse. Io saprei come risarcire l’albanese: lo prenderei a calci in c…». Caso Marò: ennesimo rinvio dell’udienza che slitta a dicembre. Secondo lei a che gioco sta giocando l’India e a che gioco non stanno giocando Italia ed Europa? «Il gioco dell’India è sempre il solito: fare quello che gli pare. Su questa vicenda è nuovamente scesa una coltre di silenzio, nessuno ne parla più. Al commissario europeo Mogherini che venne Bruxelles a dirci che l’Italia avrebbe riportato a casa Girone e Latorre dico che le è cresciuto il naso come a Pinocchio. La prossima volta che tornerà qui il suo naso arriverà direttamente a Roma. All’Europa dei Marò non gliene frega niente anche perché il governo italiano non ha peso politico che servirebbe per risolvere una volta per tutte questa vicenda. Io entrerò al parlamento europeo indossando una divisa dei Marò così quando mi chiederanno perché dirò che abbiamo un paese di gente senza p…le». Oggi la Camera ha votato la legge che abolisce l’esclusività e l’obbligatorietà del cognome del padre. Cosa ne pensa? «Io di fronte a queste cose mi inc… Non è possibile che con tutti i problemi che abbiamo – lavoro, sicurezza, immigrazione clandestina, Marò – il parlamento perda tempo col cognome del padre. Questa è la fotografia che fa ben capire quanto il parlamento non sia sintonizzato con le problematiche reali del Paese. E’ una priorità oggi il cognome del padre? Si dovrebbero vergognare. Tra pochi giorni i cittadini dovranno pagare l’ennesima tassa renziana, la Tasi. Da sindaco ho inviato a tutti i residenti il conteggio dell’importo in modo da far risparmiare loro i soldi del commercialista e del consulente. Altro che cognome del padre…».
autore / Lucia Bigozzi
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