Istat, cresce la fiducia dei consumatori e delle imprese. I DATI

26 febbraio 2015 ore 12:18, intelligo
Istat, cresce la fiducia dei consumatori e delle imprese. I DATI
Crisi, l’Istat vede “rosina” e gli italiani ri-aprono il portafoglio. Piano, piano. Dopo lunghi mesi di stallo, a febbraio i dati segnalano un passo in avanti della fiducia di consumatori e imprese.
FAMIGLIE . Secondo l’Istat per i consumatori l’indice passa da 110,9 da 104,4, mentre quello del clima di fiducia delle imprese italiane mostra un deciso miglioramento, salendo a 94,9 da 91,6 di gennaio 2015. Il dato sul clima di fiducia corrente e futuro registra un aumento più significativo per quello futuro (a 116,6 da 107,4), rispetto a quello corrente (a 106,7 da 102,5). I giudizi dei consumatori migliorano sia rispetto all'attuale situazione economica del Paese (a -73 da -101, il saldo), sia sulo versante delle aspettative (a 23 da -3, il saldo). Il saldo dei giudizi sulla dinamica dei prezzi al consumo negli ultimi 12 mesi segnala una diminuzione a -27 da -22 e quello delle attese per i prossimi 12 mesi conferma questa tendenza (a -33 da -31, il saldo). L'Istat segnala poi un deciso miglioramento per le aspettative sulla disoccupazione (a 10 da 40, il saldo). IMPRESE. Migliora il clima di fiducia di quelle dei servizi di mercato (a 100,4 da 94,9), del commercio al dettaglio (a 105,3 da 99,4) e della manifattura (a 99,1 da 97,6), mentre scende lievemente quello delle imprese di costruzione (a 76,6 da 77,4). Nelle imprese manifatturiere migliorano sia i giudizi sugli ordini (a -20 da -23) sia le attese di produzione (a 5 da 3); il saldo dei giudizi sulle scorte di magazzino passa a 2 da 1. Nel settore costruzioni, peggiorano le attese sull'occupazione (a -18 da -17, il saldo), mentre i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione rimangono stabili (a -53). Trend in ripresa anche per le aspettative sugli ordini e sull’andamento dell'economia in generale (a -1 da -3 e a -2 da -17, i rispettivi saldi) mentre resta fermo a -9 il saldo dei giudizi sul livello degli ordini. Nel commercio al dettaglio in crescita infine sia i giudizi sulle vendite correnti (a -5 da -16) sia le attese sulle vendite future (a 13 da 8). LuBi
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