Fedriga (Lega): "Renzi alimenta la tensione. Tra Tosi e Salvini la gente è con Matteo"

26 febbraio 2015 ore 14:07, Lucia Bigozzi
Fedriga (Lega): 'Renzi alimenta la tensione. Tra Tosi e Salvini la gente è con Matteo'
“Il metodo Renzi non è quello di Salvini con Tosi: quello del premier è potere e personalismo, quello del leader leghista è prima di tutto il bene comune”. Massimiliano Fedriga, capogruppo della Lega alla Camera non ci sta al parallelismo tra i due Matteo dopo il caso Tosi e a Intelligonews fa chiarezza su cosa sta succedendo lungo l’asse lombardo-veneto. E sulla contromanifestazione a Roma lancia l’allarme sui “nazi-comunisti”… Salvini dice che chi non sostiene Zaia è fuori dalla Lega. Il ‘metodo’ Renzi ha contagiato il leader del suo partito? «No, assolutamente. Salvini dice una cosa semplice: chi non lavora per gli interessi collettivi del Veneto si autoesclude. E i veneti questo lo sanno bene perché stanno con Zaia. Noi abbiamo sempre chiesto a chi ha incarichi e responsabilità all’interno della Lega di mettere avanti a tutto l’interesse collettivo. Il metodo Renzi è ben altro: è una lotta di potere; lui deve imporre la sia linea indipendentemente dal contenuto delle proposte che fa. Da noi non esistono personalismi perché prima di tutto c’è la Lega e gli interessi dei cittadini che credono nel nostro progetto politico. Renzi no, lui vive di personalismo». Tosi non sta mettendo avanti a tutto l’interesse collettivo? «Non lo so, vedremo. Mi auguro che lavori per l’unità di intenti e per il bene comune che per noi sono valori prioritari». Manifestazione della Lega a Roma e contromanifestazione dei #MaiconSalvini. Temete scontri? «Siamo preoccupati, noi andiamo a Roma pacificamente a dire che questo governo se ne deve andare a casa, ma quelli che annunciano contromanifestazioni sono coloro che hanno un concetto della democrazia opposto al nostro: chi urla contro di noi vorrebbe impedirci di manifestare liberamente il nostro pensiero per il semplice fatto che non siamo omologati al pensiero unico. Altro che democrazia… Aggiungo che considero fortemente irresponsabili le affermazioni di Renzi che invece di accettare le critiche della piazza e quindi della gente comune, accusa la Lega di essere xenofoba e intollerante. Così Renzi alimenta la tensione e un premier che si comporta così non si rende conto delle proprie responsabilità». Tra i #MaiconbSalvini ci sono personaggi dello spettacolo e della cultura. Vi accusano di essere fascio-leghisti. Cosa risponde? «Se chiedere l’abolizione della legge Fornero, se chiede la tutela dei posti di lavoro significa essere fascio-leghista ne prendiamo atto; ciascuno fa le affermazioni che vuole. Mi sembra che chi vuole impedire a noi di manifestare le nostre idee si rivelano per quello che sono, ovvero nazi-comunisti». Che succede al sindaco di Verona Tosi lunedì nel Consiglio federale della Lega? «Mi auguro nulla, auspico che si trovi l’accordo necessario per dare una risposta vincente e positiva per il Veneto». Dica la verità: a via Bellerio tira aria di epurazione? «Epurazione? La escludo totalmente; nessuno vuole epurare nessuno. E’ molto semplice: bisogna mettere da parte questi casini di cui alla gente non frega niente e stare sui contenuti come abbiamo sempre fatto. Gli elettori ci premiamo per questo». Ma non è che dietro Tosi c’è la storica contrapposizione tra la Lega Nord e la Liga Veneta? «Non mi risulta che Luca Zaia sia bergamansco o brianzolo. Zaia è un veneto doc, quindi non vedo il problema». Ma Tosi è da solo in questa battaglia? Potrebbe non essere a Roma insieme ad altri veneti? «Non credo che ci sia un seguito. Il punto è un altro: non si può fare una battaglia sulle candidature e non sui temi. La gente l’ha capito e sta dalla nostra parte».
autore / Lucia Bigozzi
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