Tsipras, Abbate: "Occhio all'effetto Zapatero e al vero problema. In Italia nessuna succursale"

26 gennaio 2015 ore 12:42, Marta Moriconi
fulvio_abbate_Lo scrittore Fulvio Abbate traccia con IntelligoNews una linea (sbarrata) su ciò che legherebbe Tsipras alla sinistra renziana: nulla, per Gentiloni addirittura "è solo una porta" per il Colle. Tutto "opportunismo politico" dunque, perché "non esiste in Italia una succursale di Syriza". E poi ricorda la fine in Spagna di Zapatero... Paolo Gentiloni "cavalca" l’onda rossa: “Il voto greco è contro la rigidità, proprio come noi”. E' così per Abbate?  "I sugheri politici riescono sempre a galleggiare negli anni (sorride, ndr). Gentiloni ha capito semplicemente che con l'effetto Tsipras, ossia ciò che rappresenterà politicamente questa svolta, si dovranno  fare i conti e di conseguenza si tiene aperta l'ennesima porta nella prospettiva di avere possibilmente i voti per la Presidenza della Repubblica qualora dovesse essere tra i candidati?. E' opportunismo politico a fronte di personaggi, come dire, incolori?". In molti si stanno dando un po' di "colore" - per stare al suo richiamo cromatico - col rosso Tsipras, che per lei non c'entra nulla col Pd ci pare... "Ma avessero vinto i fascisti di Alba dorata direbbero che con Alba Dorata bisogna fare i conti!".  Perché la sinistra in Grecia ha stravinto? "Io non conosco profondamente la situazione greca, che a differenza dell'Italia però sappiamo aver conosciuto una guerra civile con i comunisti messi fuori legge. Evidentemente Syriza deve essere riuscita a raccogliere il consenso su un piano diverso. Devono essere politicamente bravi. Ma parliamoci chiaro: non esiste in Italia una sua succursale". thCivati e Vendola non possono rappresentare una forza politica equivalente in Italia? "No, non possono pensarlo neanche. Per Vendola quella telefonata con un responsabile dei Riva rappresenta un punto di non ritorno secondo me. Ma cercheranno tutti di razziare un po' di luce riflessa. Ma vi ricordate Zapatero? Ricordo anche un film, quello della Guzzanti e poi... dov'è ora?". Tsipras farà flop o cambierà l'Europa e la Merkel? "Non lo so ma tutti in prospettiva sono votati al fallimento. Il problema di fondo è che andrebbe messo in discussione in modo radicale il capitalismo e non lo dico da comunista, ma da persona che ragiona. E' vero che produce anche ricchezza ma quanta alienazione, infelicità e miseria? Non è il miglior mondo possibile, altrimenti non ci troveremmo con l'altra parte del mondo che odia l'Occidente". Renzi al quarto voto butterà sul tavolo il nome secco del Pd. Chi sarà? Una donna? "Alba Parietti mi viene da dire con una battuta!!! Ma realmente, la donna potrebbe essere la Finocchiaro... Se non è lei il candidato più plausibile destinato a raccogliere consensi è Mattarella e per un gioco di veti incrociati. Ma è assurdo che si debba ragionare come se fossimo dei maghi, dovrebbe essere un argomento di magia il nome del possibile candidato? Dovremmo sapere che Berlusconi vorrebbe per assurdo Previti e la sinistra Lenin. Il caso di Magalli poi.. è pura caciara qualunquista". Gli italiani hanno votato Magalli come hanno votato Renzi alle ultime Europee? "No, perchè Renzi è uin politico almeno. Magalli non ha neanche mai parlato di politica, avrebbe almeno dovuto dire una parola dirimente, per esempio su Pinelli che è stato assissanato... Quindi è inesistente come possibile candidato perfino sul piano della boutade". Ma non si ritira? "Che non si ritira è giusto, fa bene. Il problema è è che i numeri per Magalli delegittimano queste quirinarie virtuose fatte per incoronare il loro candidato, anima bella, Rodotà".  
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