Tsipras, De Palo: "Io qui ad Atene. Vi racconto l'entusiasmo di italiani, rumeni e venezuelani e lo scontro con la Troika"

26 gennaio 2015 ore 14:23, intelligo
greco de palodi Marco Guerra “A Tsipras è andato anche il voto dei moderati, e adesso tenterà un governo con la destra indipendente”. Così Francesco De Palo, direttore del magazine “Mondo Greco” e autore del libro “Greco eroe d’Europa”, raggiunto telefonicamente ad Atene da Intelligonews. Il giornalista esperto di Grecia spiega quindi la trasversalità del consenso ottenuto da Syriza e analizza le sfide che aspettano il nuovo governo ellenico. Allora che aria si respira ad Atene? «La Grecia si svegliata con molto entusiasmo, d’altra parte Syriza ha convogliato un voto di massa proveniente anche da parte dell’elettorato di centro e di destra. Insomma, non è stato un voto ideologico, la gente crede davvero che sia un’occasione di rinascita ma soprattutto l’ultima chance per rivedere il memorandum della Troika che, come unico risultato, vanta il ritorno della Grecia sui mercati ma che ha avuto solo effetti nefasti sulla qualità della vita della popolazione greca». Ora che partita si apre per Tsipras? «Syriza per un soffio non ha ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento. In queste ore si sta rafforzando l’ipotesi di un governo di coalizione con il partito di destra dei Greci indipendenti (Anel), il quale porta in dote 13 seggi che sommati ai 149 di Syriza formano una salda maggioranza di 162 deputati su 300. Si tratta di una coalizione inedita tra sinistra e destra anti-austerità». Sono molte le aspettative, il governo Tsipras dovrà subito dare dei segnali di speranza… «Tsipras non ha ancora spiegato con quali coperture, ma ha promesso che entro un mese dall’inizio del mandato realizzerà tre punti del suo programma. Ovvero ripristinerà la tredicesima per stipendi e pensioni fino a 700 euro, porterà il salario minimo a 750 euro al mese – ora fermo a 340 euro – e consentirà l’accesso gratuito alla sanità per i meno abbienti. Si tratta politiche sociali urgenti poiché in Grecia il ceto medio è scivolato nella povertà; basta considerare che in questi anni di crisi è raddoppiato il tasso di mortalità infantile. Anche la Caritas italiana è intervenuta con diverse iniziative per alleviare le difficoltà del popolo greco». C’è un’immagine che ti ha colpito di più durante i festeggiamenti di ieri sera? «Sì, sinceramente non aspettavo tanti sostenitori stranieri venuti dall'estero. Ho incontrato tanti italiani, ma anche rumeni e venezuelani. La gente crede che Alexis Tsipras sia un predestinato poiché è nato nel 1974 durate la rivolta del Politecnico e la caduta della dittatura dei Colonnelli. Ora però si aprono le sfide cruciali per il Paese, sebbene ancora non sappiamo se il nuovo premier andrà allo scontro frontale con la Troika e la Germania e, in tal caso, se sta pensando ad un’uscita dall’Euro e a un ritorno alla Dracma». 
autore / intelligo
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