Conti correnti spiati: a Natale fate bonifici ai figli ma non perdete la ricevuta

26 giugno 2013 ore 9:36, intelligo
Conti correnti spiati: a Natale fate bonifici ai figli ma non perdete la ricevuta
Volete regalare dei soldi ai vostri nipoti per Natale? Vi conviene fare loro un bonifico e magari chiedete di rilasciarvi regolare ricevuta. Meglio essere prudenti, perché è appena partito il Sid, il Sistema di Interscambio dei Dati, ovvero il Grande Fratello dei conti correnti bancari.
Il nuovo strumento, imperniato sull’anagrafe di conti e depositi, è gestito dall’Agenzia delle Entrate tramite la Sogei e promette di tracciare ogni singola operazione bancaria. Le segnalazioni riguarderanno tutto ciò che si fa con i propri soldi: movimentazioni, saldi iniziali e finali, richieste di mutui, prestiti, nulla sarà lasciato da parte nella nuova grande lotta all’evasione fiscale. I dati ottenuti saranno ovviamente incrociati con altri, come la dichiarazione dei redditi. Chi verrà scoperto a possedere una somma troppo alta rispetto allo stipendio percepito verrà immediatamente considerato un potenziale “furbetto”. La formazione dell’Anagrafe è già partita: il 31 ottobre sarà completa dei dati relativi al 2011 e il prossimo 20 aprile si concluderà la collezione dei dati 2012. Le prime verifiche verranno invece effettuate nel corso del 2014. Ora che lo Stato può ricevere informazioni sui conti di tutti i correntisti direttamente dagli operatori bancari si aprono ovviamente grossi interrogativi per quanto riguarda il rispetto della privacy dei cittadini, anche perché non è ancora chiaro chi potrà accedere a questi dati e in quale forma. Il Garante ha però dato il benestare all’operazione, chiedendo solo che venissero effettuate alcune modifiche secondarie alla formazione dell’Anagrafe, approvata con una legge risalente al 2011. Il presidente dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera ha assicurato che tutti i dati che confluiranno nei server del Fisco saranno cifrati, «per ridurre al minimo le possibilità di accessi non autorizzati». I dati verranno usati nella lotta all’evasione tramite la formazione di «liste di contribuenti, già individuati in base a elementi di rilevanza fiscale, da sottoporre all'accertamento sintetico, o di soggetti non congrui e non coerenti agli studi di settore». Tutto bene dunque? Di certo gli italiani si sentiranno sempre più controllati da uno Stato occhiuto e pronto a chiedere conto del minimo spostamento di denaro, mentre nulla o quasi cambierà per i grandi evasori, che certo non hanno conti correnti nel nostro Paese. Come sempre si sta cercando di recuperare somme minime dalla massa dei cittadini già pesantemente impoveriti dalla crisi, mentre nulla è stato fatto per bloccare chi nasconde all’erario milioni di euro. D’altra parte la strategia era diventata chiara già alla fine del 2011, quando si decise di ridurre a mille euro la soglia dei pagamenti ammissibili con i contanti. Di fronte a questa ennesima operazione trasparenza” (sempre da parte del cittadino nei confronti dello Stato, mai il contrario), i risparmiatori faranno bene a conservare tutta la propria documentazione bancaria, con l’elenco completo dei movimenti e dei saldi mensili. Sarà il caso di tenere pure gli scontrini erogati dal bancomat quando si ritira del contante e che di solito gettiamo distrattamente nel cestino della carta straccia. Anche quei piccoli foglietti potrebbero essere utili a difenderci da uno Stato sempre più inquisitorio.
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...