Malan (Fi): “Penalizzati dal duello-truffa Renzi-Grillo. Ora riunire il centrodestra…”

26 maggio 2014 ore 13:09, Lucia Bigozzi
Malan (Fi): “Penalizzati dal duello-truffa Renzi-Grillo. Ora riunire il centrodestra…”
“Come coalizione abbiamo lo stesso risultato delle politiche di un anno fa”. Lucio Malan, senatore di Fi, analizza con Intelligonews le ragioni di una rèunion che sta nelle cose da qui alle prossime politiche. Conferma il patto sulle riforme e su Berlusconi leader…
Senatore Malan, Fi al suo minimo storico. Cosa non ha funzionato? «Anzitutto abbiamo avuto circostanze difficilissime: Berlusconi fuori gioco, non candidato, per la prima volta in venti anni; una scissione avvenuta solo pochi mesi fa; un’informazione palesemente ostile, a cominciare dalla truffa del duello Renzi-Grillo che come abbiamo visto è stato inesistente. Tra noi e Grillo ci sono 4 punti percentuali di distacco, tra Grillo e Renzi venti punti, semmai il vero duello era tra noi e Grillo per il secondo posto. Quanto a Fi, abbiamo pagato il senso di responsabilità che ci ha spinto prima a tentare un governo con il Pd e premier Letta, poi a fare le riforme istituzionali con il governo Renzi. Questo indubbiamente ha disorientato alcuni nostri elettori che non sono andate a votare: l’insieme di questi elementi ci ha obiettivamente penalizzato. Dal punto di vista percentuale se sommiamo i nostri voti a quelli di Ncd, abbiamo quasi l’identico risultato di un anno fa alle politiche». Renzi in conferenza stampa conferma il patto con Fi sulle riforme, ma a questo punto siete ancora convinti dell’Italicum o è già tramontato? «Non vedo particolari ragioni per cambiare idea sull’Italicum. La nostra coalizione è saldamente al secondo posto; come coalizione abbiamo dato dieci punti a Grillo e nelle circostanze peggiori come centrodestra abbiamo un distacco di meno del 10 per cento sul Pd: alle prossime elezioni politiche, in qualunque momenti avvengano, ce la giochiamo». Significa che l’opzione del voto anticipato si allontana o resta una tentazione, magari del Pd? «Non dipende da noi. Potrebbe essere una tentazione del Pd per capitalizzare un consenso indubbiamente alto, ma potrebbe essere una mossa autolesionistica perché gli italiani che sono andati a votare hanno chiesto stabilità». Il percorso di avvicinamento tra Fi e Ncd comincia da oggi? E chi ne se incarica? «Se ne incaricano le cose, nel senso che tranne chi pensa che Renzi sia un uomo di centrodestra, tutti dovrebbero riconoscere che dobbiamo lavorare insieme. Già la scorsa settimana c’è stata un’iniziativa promossa da Tremonti alla quale hanno preso parte esponenti politici, tecnici e intellettuali di area dove con grande naturalezza si sono ritrovati vicini uomini dei vari partiti del centrodestra, incluso Ncd». La parabola di Berlusconi leader è al tramonto? «Berlusconi è ancora una volta il protagonista nel campo del centrodestra. Fuori da Renzi che è di sinistra e fuori da Grilo che è di estrema sinistra con alcuni tic di estremissima destra, il numero uno resta Berlusconi per cui, in ogni caso, la sua posizione resta fondamentale. Lui stesso ha ipotizzato e non per la prima volta, un nuovo leader: su questo si dovrà lavorare prima delle prossime elezioni politiche». Perché gli euroscettici avanzano in Europa e non in Italia, a parte la performance della Lega? «Perché in Italia c’è stata una straordinaria operazione mediatica e governativa per favorire il Pd. Il dl con gli 80 euro era stato fatto in tempi perfetti di modo che non si veda la limitatissima portata dei benefici e ancora meno si veda e si parli della pioggia di tasse che arrivano per coprire il provvedimento. Dal punto di vista mediatico, ha inciso la commedia tra Grillo e Renzi che i risultati, benchè non soddisfacenti per noi, dimostrano che si è trattato di una grandiosa balla».
autore / Lucia Bigozzi
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