Attenti Casini ed Alfano: arriva l'arcipelago democristiano

26 ottobre 2013 ore 15:17, intelligo
Attenti Casini ed Alfano: arriva l'arcipelago democristiano
di Claudia Farallo
 
Non c'è solo l'Udc. Mentre Casini e Cesa lanciano il progetto neocentrista di un partito ispirato ai popolari europei, oggi a Roma è stata presentata la Federazione del Ppe italiano. Una rete promossa da Rinascita Popolare, Cristiano Riformisti, Democratici Cristiani e Unione Europea Cristiano-Sociale. A battezzare la neonata formazione è stato l'ex Dc ed ex An Publio Fiori.
 
Classe 1938, sottosegretario alle telecomunicazioni con il governo Amato, alla sanità con Ciampi e ministro dei trasporti con il primo Berlusconi, oggi Fiori lancia un progetto di rinnovamento della politica. "Sono partiti senza riferimenti ideali e, quindi, senza anima", afferma Publio Fiori sulle attuali formazioni in campo. "È necessario - dichiara - ricomporre unitariamente la presenza del cattolicesimo politico per superare le divisioni di questi ultimi venti anni che lo hanno reso insignificante nelle più importanti scelte politiche".
 
Attenti Casini ed Alfano: arriva l'arcipelago democristiano
Rispetto al progetto neocentrista dell'Udc, la neonata Federazione del Ppe italiano si apre al dialogo, ma non alla sovrapposizione. "Casini? Chi lo sa, forse in futuro", ipotizza Fiori, che specifica: "Il progetto di Casini è quello di un centro con cattolici, laici, socialisti. Noi invece vogliamo un arcipelago democristiano, in cui siano importanti i contenuti". E che garantisca democrazia interna, un principio che i neofederati considerano ormai scomparso nei partiti.
 
"Le primarie sono uno strumento pubblicistico", afferma Fiori interrogato sul Pd. "Devono essere come negli Usa, con una norma che inserisca le elezioni primarie nel processo di elezioni definitive. Qui invece non è chiaro: chi vota? Gli iscritti? I cittadini? Noi garantiremo un tesseramento controllato e congressi. Per vivere democraticamente come vuole la Costituzione".
 
Il panorama politico italiano si arricchisce dunque di una nuova formazione, che però, assicura Fiori, non porterà ulteriore frammentazione"I partiti esistenti sono già troppi. Noi vogliamo una scomposizione che porti a una ricomposizione, semplice e aderente a una visione della vita. Ci vogliono 2-3 partiti, non di più, ma ancorati a valori e programmi ben precisi".Insomma, scomporre per ricomporre. Una prospettiva che, da oggi, scende in campo con tsunami e caterpillar nella corsa verso la propria idea di cambiamento.
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...