Balduzzi (SC): "Ora niente leggi elettorali ad partitum: non basta un lifting al Porcellum"

26 settembre 2013 ore 9:00, intelligo
Balduzzi (SC): 'Ora niente leggi elettorali ad partitum: non basta un lifting al Porcellum'
di Andrea De Angelis «Non abbiamo voluto disegnare una legge ad uso e consumo di Scelta Civica. Volevamo, e abbiamo fatto, una legge buona per tutto il Paese». Così Renato Balduzzi, parlamentare di Scelta Civica, analizza la proposta di riforma elettorale del suo partito nell'intervista ad IntelligoNews. Un testo caratterizzato da un inedito doppio turno a livello nazionale che Balduzzi presenta così: «La novità è da un punto di vista normativo, ma risolve la vecchia questione del premio di maggioranza legata all'esigenza di governabilità». Sui tempi l'ex Ministro della Salute è chiaro: «Ha senso approvare la nuova legge elettorale entro il 2013». Un mese fa, alla "Fontana delle idee" di IntelligoNews, ebbe modo di affermare che, in merito alla riforma elettorale, l'orientamento prevalente  in Parlamento era di un abbellimento del Porcellum, ammesso che un Porcellum potesse essere abbellito. Ad inizio autunno è cambiato qualcosa? «Al Senato si sta lavorando per qualcosa che non sia un mero ritocco del Porcellum, e come sapete la partita per la nuova legge elettorale è iniziata a Palazzo Madama. Quindi credo che si vada oltre un semplice abbellimento, ed anche la nostra proposta di legge segue, o meglio anticipa, questa linea». Veniamo alla proposta di Scelta Civica caratterizzata da un possibile doppio turno con scheda unica per Camera e Senato. Di cosa si tratta? «Il doppio turno è un modo per risolvere il problema della necessaria soglia per avere il premio di maggioranza. Così diamo una risposta alla domanda di governabilità del Paese, offrendo una novità da un punto di vista normativo, ma che risolve appunto la vecchia questione del premio di maggioranza». Sia il doppio turno che la soglia di sbarramento al 4% sembrano essere più favorevoli ai grandi partiti. In questo senso la proposta di Scelta Civica merita un maggiore apprezzamento? «Intenzionalmente non abbiamo voluto disegnare una legge ad uso e consumo di Scelta Civica. Volevamo, e abbiamo fatto, una legge buona per tutto il Paese». La proposta di Scelta Civica, di cui lei è primo firmatario, è condivisa davvero da tutto il partito? «Non credo vi sia nessun gruppo parlamentare o movimento politico che possa vantare un'unanimità sul modello di legge elettorale. Ci sono partiti politici che hanno presentato proposte anche molto diverse, mentre la nostra è stata presentata sia alla Camera che al Senato come la proposta di Scelta Civica. Non sono molte le formazioni politiche che possono dire di aver raggiunto una così ampia convergenza su questo tema...».  Secondo lei è possibile arrivare ad una nuova legge elettorale entro il 2013? «Credo che i tempi debbano essere questi, ha un senso approvarla entro la fine del 2013. La mia è una speranza, non vorrei addentrarmi in  previsioni perché è sempre molto difficile farle, ma è ragionevolmente auspicabile arrivare a questo».     
autore / intelligo
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