Di Salvo (LED): “Rilancio dell’economia è la priorità. Art. 18? E’ un falso problema”

27 agosto 2014 ore 14:13, Andrea Barcariol
Dalle riforme del governo all’articolo 18. Titti di Salvo, deputata del gruppo Misto (LED), intervistat
Di Salvo (LED): “Rilancio dell’economia è la priorità. Art. 18? E’ un falso problema”
a da Intelligonews affronta il tema economico. Il governo riparte da economia, giustizia e scuola. Qual è la priorità? «La priorità è l’economia, quindi trovare le risorse che servono per finanziare gli investimenti pubblici decisivi per uscire dalla crisi. Lo shock che serve si può realizzare mettendo mano alle risorse disponibili. Le regole attuali del mercato del lavoro non producono occupazione perché le aziende assumono solo se hanno produzioni da fare. La proposta del contratto a tutele crescenti è interessante ma solo se diventa la forma di avvio al lavoro, non una delle molteplici forme di assunzione che si va ad aggiungere al lungo catalogo esistente. Anche in questo caso però non si crea lavoro». Cosa si deve fare per creare lavoro? «Servono gli investimenti pubblici e privati, le risorse ci sono da destinare sia agli uni sia agli altri. Bisogna puntare su quegli investimenti di piccole opere ad alta intensità di lavoro che ridarebbero un aiuto alla ripresa economica. La riforma della Scuola è un investimento fondamentale per il futuro ma gli effetti si vedranno sul lungo periodo, mentre la riforma della Giustizia servirà anche per attrarre investimenti esteri. Il tema dell'economia non si può limitare allo Sblocca Italia ma riguarda la politica industriale in generale, bisogna fare delle scelte. Il Jobs Act può sostituire tutte le forme di precarietà che oggi esistono con un’unica forma a tutele crescenti ma ci vogliono le risorse per finanziare questi investimenti. Io penso che oltre al taglio delle spese si possa intervenire sul risparmio previdenziale che in buona parte è investito all'estero, mentre potrebbe essere investito in Italia». Sull’abolizione art. 18 c’è una forte polemica all’interno sia del governo sia dei singoli partiti. Qual è la sua posizione? «L’art. 18 è un finto problema. La tutela contro i licenziamenti ingiusti non ha mai impedito le assunzioni. Il problema dell’Italia oggi è come si assume non come si licenzia. L’art. 18 viene indicato da Ncd come bandiera ideologica, ma è assolutamente un falso problema. Se lei chiede agli imprenditori, le risponderanno che i problemi sono tutt’altri dai costi dell’energia alla ricerca, dal sostegno alle tasse. Questo è solo un totem ideologico proposto dallo stesso partito che è contrario alle dimissioni in bianco. La necessità di creare lavoro e occupazione si risolve in ben altra maniera».
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