Gallo (M5S): "Abbiamo contro banche e lobbisti. Qualcuno di noi non ne regge il peso. Campanella tramava..."

27 febbraio 2014 ore 13:08, Marta Moriconi
Gallo (M5S): 'Abbiamo contro banche e lobbisti. Qualcuno di noi non ne regge il peso. Campanella tramava...'
“Abbiamo parecchi nemici. Qualcuno non riesce a reggere il peso di questa cosa”. Così Luigi Gallo, deputato del Movimento 5 Stelle, intervistato da Intelligonews che non affonda il coltello contro i dissidenti, da ieri espulsi dai 5Stelle, e precisa: “Le sfide sono forti qui, ci scontriamo contro un sistema che ci attacca tutti i giorni. Umanamente è comprensibile, ma non possiamo fermarci né cambiare strada e lo facciamo per i cittadini”. Gallo parla con la sofferenza di chi crede “che ogni perdita faccia soffrire”, ma è netto quando parla dei senatori cacciati dal partito: “A me sembra sia stato Campanella a tramare in chat private per costituire un movimento interno e sondare la possibilità di creare un altro gruppo». L’accusa contro Grillo e Casaleggio è quella di una gestione dittatoriale del MoVimento. Le espulsioni vengono viste come epurazioni. Come rispondete? «Non si ha la reale misura di quello che sta accadendo nel Movimento 5 Stelle. Sul portale, aperto a tutti, abbiamo fatto decidere ai cittadini sul reato di clandestinità e su altre leggi. Capisco che chi è abituato a definire democrazia semplicemente una votazione nazionale, una volta ogni 5 anni, possa non comprendere il punto. La verità è che ci si ritrova proiettati in Parlamento con il rischio di fare il contrario di quello stabilito nel programma condiviso che è la ragione per cui sei lì. E qualcuno interpreta la nostra come anti-democrazia quando invece è proprio la lotta per la democrazia e il rispetto dei patti. In Italia le parole vengono invertite». Come respingete le ulteriori accuse sull’assenza di trasparenza delle procedure web imputata a Grillo e Casaleggio? «A me sembra sia stato Campanella a tramare in chat private per costituire un movimento interno e sondare la possibilità di creare un altro gruppo. Chi è poco trasparente è chi fa queste manovre subdole all’interno di un gruppo che della trasparenza ha fatto il suo cavallo di battaglia». Forse ai quattro dissidenti non andava più a genio la scelta del MoVimento su diaria e rimborsi? «Quello è uno dei problemi. Ma la questione è legata al fatto che tanti cittadini che entrano in Parlamento perdono il contatto con la realtà cruda che vivono i cittadini. D’improvviso si diventa strateghi, si sviluppa un ego spropositato, ed è successo anche per chi se n’è andato dal MoVimento. Noi cerchiamo di rimanere umili, anche rinunciando ai soldi. Perché rinunciare ai soldi significa rimanere coi piedi per terra, vicini ai cittadini. Magari ci si vede intervistati tutti i giorni, ci si vede ripresi sul giornale e ci si crede un Dio. In realtà faremo al massimo due mandati, nella migliore delle ipotesi torneremo a fare il nostro lavoro». Cosa ci dice sulle nuove scissioni? «Credo che ogni perdita faccia soffrire. Chiunque lascia mi provoca un dolore. D’altra parte non ci si è resi conto che le sfide sono forti qui, ci scontriamo contro un sistema che ci attacca tutti i giorni, dalla stampa, ai media fino a tutti i partiti, comprese le banche. Ricordiamo che abbiamo fatto i nomi dei lobbisti, degli immobiliaristi, è chiaro che abbiamo parecchi nemici. Qualcuno non riesce a reggere il peso di questa cosa, lo capiamo, ma non possiamo fermarci né cambiare strada e lo facciamo per i cittadini». Renzi poteva contare su due maggioranze fino a ieri: quella per le riforme e quella di governo. Ora si potrebbe aggiungere una terza sacca formata da civatiani, grillini espulsi (che dicono provenire più da realtà di sinistra) e Sel? «A me non risulta che vengono da sensibilità di sinistra. Battista prima votava destra. Su Renzi conderato da tutti superuomo, poi, non sono d’accordo, a dimostrarlo anche il fatto che dovrebbe governare con tre maggioranze. Già le Larghe Intese hanno fatto la fine che hanno fatto, poggiare un governo su tre maggioranze ballerine… Lo vedo difficile, qualcuno storcerà il naso prima o poi. Io a Renzi non do più di sei, 12 mesi». 
caricamento in corso...
caricamento in corso...