Migliore (Sel) : “Legge elettorale a rischio incostituzionalità”. Ecco perché

27 gennaio 2014 ore 14:18, intelligo
di Andrea Barcariol
Migliore (Sel) : “Legge elettorale a rischio incostituzionalità”. Ecco perché
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Una riforma della legge elettorale da rivedere. Non usa giri di parole  Gennaro Migliore, capogruppo di Sel a Montecitorio. “La soglia dell’8% non c’è da nessuna parte, solo il Turchia, ma l’Europa ha chiesto di abbassarla”. Nel mirino la proposta di Renzi, considerato un “potenziale futuro alleato” e la De Girolamo “sarebbe stato opportuno che si dimettesse subito”.
Onorevole Migliore, in questo momento come è il rapporto con Renzi?
«Per noi  si tratta di un potenziale  futuro alleato.  Con il Pd ci siamo presentati insieme alle elezioni in tante regioni italiane. Il rapporto con il segretario del Pd esige reciproco rispetto. Il mito dell’autosufficienza ha sempre creato danni alla sinistra. Secondo noi c’è bisogno di costruire un vero, ampio, campo democratico con al centro il Pd».
Renzi è colpevole di aver resuscitato politicamente Berlusconi?
«Sicuramente ci si poteva muovere in un’altra maniera, magari scegliendo una strada parlamentare».
Come giudica l’Italicum?
«Per noi la prima cosa è il conflitto d’interessi. Sull'italicum non siamo d’accordo. Noi vogliamo una legge elettorale che sia innanzitutto rispettosa della trasparenza. Alcune cose sono da rivedere, ad esempio  le soglie di sbarramento sono troppo alte. La soglia dell’8% non c’è da nessuna parte, solo il Turchia, ma l’Europa ha chiesto di abbassarla. Il rischio è quello dell’incostituzionalità. In questo modo si ripropone uno schema che ci esclude dal Parlamento» .
Inevitabili le dimissioni della De Girolamo?
«Forse sarebbero  state opportune subito, comunque sono un  segno di attenzione verso coloro i quali avevano espresso immediatamente la loro contrarietà al fatto che la De Girolamo potesse continuare a svolgere la funzione di ministro. C’era un evidente problema di opportunità politica».
Rimanendo all’attualità, cosa ne pensa delle teste di maiale inviate alla Sinagoga e all’ambasciata israeliana?
«Considero l’antisemitismo un crimine. Dobbiamo fare  grande attenzione a manifestazioni di questo tipo e abbiamo il dovere di contrastarle attraverso una mobilitazione civica. Ritengo che sia fondamentale educare le coscienze e essere inflessibili nei confronti di qualsiasi fenomeno di questo tipo. Certi episodi non devono avvenire in nessun luogo. Ci deve essere massima attenzione anche  nelle nostre aule parlamentari».
Dal 24 al 26 gennaio a Riccione si è svolto il Congresso di Sel. Cosa intendete fare?
«Emerge la volontà di costruire un cammino per il centro sinistra italiano. Per noi è importante avere una costante interlocuzione con le esperienza politiche più innovative a livello europeo, come ad esempio quella di Alexis Tsipras (leader della coalizione di sinistra greca “Syriza” ndr). Il bilancio del Congresso di Sel è molto positivo, siamo una forza viva e attiva, al centro del dibattito politico».
   
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