Lombardi (M5S): “Noi renzizzati? Mai nella vita…”

27 giugno 2014 ore 17:04, Lucia Bigozzi
Lombardi (M5S): “Noi renzizzati? Mai nella vita…”
Alla collega dem è quasi come se dedicasse l’hasthag #ascanistaiserena perché Roberta Lombardi, parlamentare a 5Stelle non digerisce il tormentone coniato dal premier - #cambiaverso – applicato al suo movimento dopo la diretta streaming. E a Intelligonews spiega perché. Con un’incursione tra i ‘tormenti’ e i maldipancia forzisti…
  Onorevole Lombardi, la sua collega dem Ascani nell’intervista a Intelligonews sostiene che avete cambiato verso, mutuando iol refrain del premier. Vi siete “renzizzati”? «Renzizzati? Mai nella vita. Non è un cambio di verso, bensì un cambiamento di approccio. Ma anche questo non ha niente a che fare coi noti tormentoni renziani: dall’enricostaisereno in giù. Meglio non entrare in questo tourbillon… (sorride, ndr)». Dalle querele della Moretti e di altre parlamentari dem contro il suo collega De Rosa, alla diretta streaming che segna il disgelo tra M5S e Pd. Cosa è successo e, soprattutto, cosa è cambiato? «Penso che sia cambiato il fatto che stavolta il Pd ci ha voluto ascoltare. Da parte nostra non c’è mai stato il gelo; noi abbiamo lavorato molto sul merito e sui contenuti. Il gelo, semmai, è stato da parte loro perché da Rodotà in poi, qualsiasi cosa proponessimo noi, dall’altra parte c’è sempre stato un algido no. Evidentemente, stavolta abbiamo trovato un tema che gli sta particolarmente a cuore e quindi c’è una prima fase di incontro e soprattutto di ascolto reciproco. Ora vediamo dove porterà». A quando il prossimo incontro con la delegazione Pd? «Intanto dovrà esserci come annunciato dal Pd la pubblicazione sul sito del Nazareno dei cinque punti che saranno poi la base della discussione. Penso che la settimana successiva ci sarà il secondo incontro». Però l’accordo sulla legge elettorale per ora appare abbastanza incerto, nonostante l’apertura dem sulle preferenze. Eppoi c’è Fi che non ci sta a fare il terzo incomodo dopo il patto del Nazareno, quasi nel ruolo dell’”amante” gelosa. Cosa risponde? «Forza Italia deve vedersela con la sentenza della Corte di Cassazione sui famosi punti di inconstituzionalità. Punto-chiave erano proprio la cancellazione delle preferenze mentre l’altro riguarda l’abnorme premio di maggioranza, a cui si può ovviare con vari metodi, ad esempio con proporzionali con forti correttivi come propone il nostro Democratellum. Quindi non è che noi e il Pd siamo i due che sono in corrispondenza di amorosi sensi e Fi sta a guadare; la verità è che occorre trovare una soluzione che regga la prova di costituzionalità dei prossimi anni perché fare la legge elettorale e poi la Cassazione la giudica incostituzionale non è proprio il caso». E sul Senato elettivo darete man forte alla “fronda trasversale” che lo vuole mantenere? «Il Senato elettivo per noi è un punto dal quale non si può prescindere. Se non deve essere elettivo, allora si abolisce. Se c’è un organo di rappresentanza o comunque un’istituzione le cui scelte incidono nella vita dei cittadini, deve essere in mano ai cittadini attraverso i loro rappresentanti. Quindi: deve essere elettivo».
autore / Lucia Bigozzi
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