Bersani e il patto della pacca. Si scrive Brunetta, si legge Letta

27 marzo 2013 ore 11:10, Francesca Siciliano
Bersani e il patto della pacca. Si scrive Brunetta, si legge Letta
Per Berlusconi «di Prodi al Quirinale proprio non se ne parla». L'accordo per il Colle deve inevitabilmente convergere su un “moderato”. Detto e ridetto, invocato e ri-invocato da tutti. Alfano compreso. Accordo post-Napolitano che, con ogni probabilità, è stato chiuso ieri nel corso delle bersaniane consultazioni (incrocio Palazzo Chigi – Quirinale - riforme). In cambio di un’agenda di governo comune e di alcuni ministri moderati nel team di Bersani (come quello della Giustizia o delle Comunicazioni), i pidiellini e i democrat potrebbero stare vicini senza esserlo e giocarsi al meglio una nuova campagna elettorale che non tarderà ad arrivare. Ma torniamo a ciò che ha visto virus in action. Siamo a Montecitorio. Bersani ha appena incontrato la delegazione Pdl e decide di fare i rituali “5 minuti di pausa” per un caffè prima di incontrare Scelta Civica. Scende in bouvette, ma rientrando “alla base”, il leader democrat incontra Renato Brunetta, il neocapogruppo Pdl a Montecitorio. L'atmosfera tra i due è tesa e rilassata, la bufera sembra essere passata. Sguardi d'intesa. Bersani si avvicina al neocapogruppo. Sorriso, mezzo occhiolino e... pacca sulla spalla. Un gesto banale. Un gesto d'affetto si potrebbe azzardare. E' un Brunetta sorridente quello che risponde di sottecchi a Bersani. Di fianco, a suggellare la pax governativa e pre-quirinalizia, il pidiellino Simone Baldelli ed Enrico Letta, il famoso nipote piddino dell'ancor più famoso zio Gianni. Ed proprio su Gianni Letta, infatti, che potrebbe chiudersi l'accordo di Larghe Intese sul Colle. Quella dell'ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del governo Berlusconi, infatti, potrebbe essere una delle poche figure degne di nomina istituzionale nonché apprezzate da entrambi gli schieramenti. Nuova fase per l'Italia. Con molta probabilità, stando sempre ai nostri spifferi, la famiglia dei Letta potrebbe essere l'artefici di una nuova fase per l'Italia. Uno a far da pontiere, l'altro catapultato al Colle.  
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