Dimissioni Terzi sul caso Marò: dietro l’angolo l’accordo Finmeccanica

27 marzo 2013 ore 12:15, Alessandra Mori
Dimissioni Terzi sul caso Marò: dietro l’angolo l’accordo Finmeccanica
Vincenzo Bassi, economista e avvocato giurista d’impresa, traccia un quadro sulla ambigua circostanza che ha portato alle dimissioni del ministro Terzi.
Quanto hanno contato i rapporti con Finmeccanica sul caso Marò? «Va considerato che Finmeccanica sta attraversando un momento di grande difficoltà. La perdita di una commessa sia a livello economico, cioè minori utili, ma anche a livello finanziario, creerebbe oggettivi grandi problemi. È chiaro che anche Finmeccanica è entrata nella decisione, perché, diversamente, il cambio di rotta che ha poi determinato le dimissioni di un ministro non potrebbe essere giustificato». Quindi Finmeccanica rientra nel dossier Marò ? «Credo di sì. Però va anche detto che i rapporti commerciali Italia-India non possono esaurirsi solo sulla commessa Finmeccanica. La partita in gioco è probabilmente più alta e complessa. L’india è di sicuro uno dei mercati che più fa gola, e non solo al nostro Paese». Però Finmeccanica è una società partecipata dello Stato? «Esatto, è per questa ragione che la vicenda Finmeccanica va pesata in un certo modo. La minaccia di perdere una commessa e i riflessi sui rapporti commerciali con l’Italia avranno contato eccome nella valutazione nel dossier Marò. Di quanto sia determinate la portata, ora a caldo, non si percepisce, ma si può affermare che l’accaduto gioverà all’Italia sul profilo commerciale». E a questo punto dopo le dimissioni di Terzi cosa accadrà? «Che tutti hanno trovato il modo di salvare la faccia».
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