Di Stefano: "CasaPound sulla linea di Salvini. Primarie e soggetto lepenista: la nostra posizione"

27 novembre 2014 ore 12:35, Adriano Scianca
Di Stefano: 'CasaPound sulla linea di Salvini. Primarie e soggetto lepenista: la nostra posizione'
"CasaPound c'è, fa parte del progetto ed è sulla linea tracciata da Salvini". Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia, non sembra molto interessato all'eterno ritorno del tema delle primarie del centrodestra o alla conta dei futuri componenti della coalizione. "Noi non possiamo porre veti - dice a IntelligoNews - ma la linea dettata in questi mesi esclude il sostegno a Mare nostrum o la presenza nel Ppe di Juncker" Di Stefano, si torna a parlare di primarie nel centrodestra e di un progetto allargato anche a Forza Italia e Ncd... «Se vogliono fare le primarie le facciano. Noi siamo comunque del progetto e siamo per la linea di Salvini: no Euro, no Mare nostrum, no sanzioni alla Russia. Per il resto il leader è lui. È Salvini che ha portato il suo partito dal 4 al 20%». E riguardo alla partecipazione di Fi o Ncd? «CasaPound non può porre veti, CasaPound partecipa con la sua identità di sempre e si preoccupa solo della linea politica, che deve essere quella tracciata in questi mesi. Una linea che esclude il sostegno a Mare nostrum o la presenza nel Ppe di Juncker. Il resto va da sé. Il solo fatto di essere chiaramente “No Euro” dovrebbe bastare a scacciare tutti i mosconi...». Riguardo all'espansione della Lega a Roma ci sono novità? «La Lega vuole espandersi anche in territori dove storicamente non è stata presente. In questo progetto noi ci siamo. Non ci interessano le poltrone fini a se stesse, ci interessa la linea. Chi vuole guardare alla Lega nel centrosud deve fare i conti anche con noi». Intanto il M5S sta attraversando una crisi non da poco. Forse il fatto che qualcuno intercetti la rabbia meglio di lui ha tolto un po' il terreno sotto ai piedi di Grillo? «Non si tratta solo di intercettare la rabbia, servono anche dei contenuti, per esempio su economia e immigrazione. Su questi i grillini sono stati quanto meno confusi. Grillo è stato presentato per mesi come il mostro ed è stato votato dagli italiani proprio per questo. Poi i suoi parlamentari cosa hanno fatto? Nulla». Intanto il Pd è in fibrillazione e alla sinistra di Renzi qualcosa si sta muovendo... «Lo spazio a sinistra di Renzi c'è e se il Pd si spacca ben venga. Anzi, così si fa chiarezza perché Renzi dà vita al suo partitone neodemocristiano che prende un pezzo di sinistra e un pezzo di destra, mentre dall'altra parte si crea un soggetto lepenista. Resta solo da capire in quadro semplificato dove si collocherà quella sinistra che vuole difendere il lavoro italiano e sostenere contemporaneamente immigrazione e globalizzazione».
caricamento in corso...
caricamento in corso...