Luxuria im-pasta Barilla: «Omofobo e misogino»

27 settembre 2013 ore 16:52, intelligo
di Giuseppe Tetto
Luxuria im-pasta Barilla: «Omofobo e misogino»
«Non faremo pubblicità con omosessuali, perché a noi piace la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca. Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri». Parole, quelle del patron della Barilla che ancora oggi continuano a infiammare le polemiche nel mondo omosessuale e del politically correct. Per capire la visione “dell’altra parte della barricata”, noi di Intelligonews abbiamo sentito l’opinione di Vladimr Luxuria.   Luxuria la vicenda Barilla è davvero un nuovo caso di omofobia? «Più che un caso di omofobia è un caso di masochismo. Nessun imprenditore penserebbe di vanificare i propri sforzi per idee personali. Quelle dichiarazioni hanno reso l’azienda ambasciatrice di un’idea vecchia, stantia, di un’Italia composta solo da famiglie tradizionali».  Pensa che boicottare i prodotti sia la risposta giusta? «È lui stesso che ci ha invitato al boicottaggio. Nell’intervista è stato lui a invitare i gay, che hanno visioni diverse dalla sua, a mangiare un'altra pasta. Capisce che così è difficile non boicottarlo? Le dico la verità: oggi al supermercato davanti a uno scaffale potendo scegliere, ho scelto un altro marchio. Si possono avere idee diverse, ma queste non devono creare difficoltà, come nel nostro caso, anche alle persone che lavorano e che investono nell’azienda. Penso che oggi  Barilla si stia mordendo la lingua». Ci sarà un calo delle vendite? «I pubblicitari penso siano disperati perché quelle parole hanno vanificato tutto il duro lavoro fatto in questi anni. La Barilla è cosi diventata simbolo di omofobia. Ci siamo battuti tanto quando il Der Spiegel nel 1977 mise in copertina l’immagine di un piatto di pasta con una pistola sopra, facendo identificare l’Italia con la mafia. Oggi ci risiamo, perché Barilla ha dato al mondo la visione di un Paese con idee che non sono quelle reali del popolo italiano. A dirla alla Barilla: “dove c’è amore ce casa”. Non “dove c’è uomo e donna” ». In questi ann,i però, Barilla non ha mai nascosto la sua visione della famiglia. Gli spot né sono una prova. Non pensa che ci si stia lasciando andare a polemiche un po’ forzate? «No. Io credo che il concetto di famiglia allargata, anche a coppie dello stesso sesso, mantenga i valori tradizionali. Anche Cameron o altri della destra nel mondo hanno ribadito questo concetto. Anzi le dirò di più: la visione della famiglia dove è la donna a portare in tavola il piatto di pasta, non solo è omofoba ma anche misogina». Cosa ha mangiato oggi a pranzo? «Oggi ho mangiato pasta e fagioli… ma la pasta non era Barilla».
autore / intelligo
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