Ora Papa emerito. Comanda il Camerlengo. L’ultima tappa di Benedetto, pellegrino sulla terra

28 febbraio 2013 ore 18:48, Lucia Bigozzi
Ora Papa emerito. Comanda il Camerlengo. L’ultima tappa di Benedetto, pellegrino sulla terra
Un giorno unico. Sugli schermi delle dirette tv, nei flash dei fotografi, nei taccuini dei cronisti scorre la storia. Nei volti dei fedeli, la commozione, le lacrime. Negli occhi di Benedetto le mani che lo salutano, Roma – la sua città – che guarda e benedice dall’elicottero in viaggio verso Castel Gandolfo dove resterà “nascosto al mondo” ma presente in mezzo al mondo.
E’ a Castel Gandolfo che Papa Benedetto XVI nell’ultimo giorno da Papa, dà il segno del nuovo tempo che lo aspetta. Dismesse le funzioni di capo della Chiesa universale, la veste che da stasera indossa è quella di un “pellegrino che inizia l’ultima tappa su questa terra”. Umiltà: lezione di vita. Il suo pensiero, la forza della ragione, gli otto anni di pontificato, sono l’eredità morale che offre e consegna al mondo. Il volo in elicottero, verso la sua nuova casa, il lento ondeggiare del velivolo che disegna nel cielo lievi curve morbide mentre sorvola il Tevere, accarezza la cupola di San Pietro, risale i Fori Imperiali, è il momento forse più toccante del distacco, del commiato. Struggente. Il Papa benedicente, l’abbraccio del Papa. Ma non sarà un addio. Benedetto camminerà nel mondo da pellegrino, pregando per la Chiesa e per gli uomini. Ultima tappa del suo viaggio su questa terra. “Vorrei ancora col mio cuore, col mio amore, con la mia preghiera con tutte le mie forze interiori lavorare per il bene comune della chiesa e dell’umanità. Mi sento molto appoggiato dalla vostra simpatia, andiamo avanti insieme col Signora per il bene della Chiesa e del mondo”. Non è un atto rinunciatario, tutt’altro: è un nuovo impegno per il bene comune. “Non lascio la croce” aveva detto all’alba dell’ultimo giorno da pontefice. Nell’ultimo tweet c’è tutta la profondità dell’uomo e l’essenza del messaggio cristiano: umiltà e amore. “Grazie per il vostro amore”, scrive.  L’ultima immagine del Papa dimissionario traduce fisicamente quel ‘cinguettio’: Benedetto si affaccia al balcone della residenza di Castel Gandolfo e spalanca le braccia per abbracciare il mondo. Sorride. L’atto è compiuto. Al biografo Peter Seewald che nell’ultima conversazione gli chiede conto della decisione di lasciare il ministero petrino domandandogli se in quel gesto vi fosse la fine o l’inizio, il Papa risponde: “Entrambi”. La Chiesa riparte da qui. Da Benedetto.
autore / Lucia Bigozzi
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