#maiconsalvini, Casarini: "Va messo un argine: saldatura tra Lega e Casapound preoccupa. Salvini non è fascista?"

28 febbraio 2015 ore 2:10, Marta Moriconi
#maiconsalvini, Casarini: 'Va messo un argine: saldatura tra Lega e Casapound preoccupa. Salvini non è fascista?'
Luca Casarini, conosciuto da sempre come leader del movimento no global in Italia, intervistato da IntelligoNews, commenta la manifestazione di Salvini di sabato prossimo a Roma e anche la contro-manifestazione #maiconsalvini. E spiega perché è legittimo scendere in piazza contro il "fascista" Matteo. Casarini, che succede sabato? Contro Salvini scendono in campo i centri sociali e le sinistre radicali. Perché? "Sia chiaro che non parlo da organizzatore ma da esterno. Da osservatore. E voglio parlare prima di tutto in termini generali di questo problema. Registriamo in Europa e anche in Italia la crescita di una destra xenofoba nazista e nazionalista. Questo è il nuovo spazio politico che Salvini ha occupato.Oggi si candida ad essere il partito di destra nazionalista che la Le Pen ha in Francia, Ed è una cosa preoccupante in tutta Europa perché gli effetti concreti di questa deriva sono da riferirsi alla restrizione del diritto di cittadinanza nel nostro Paese, dal diritto d'asilo al diritto dei migranti. Si innesta in un meccanismo poi in cui c'è un'opera di distrazione di massa nei partiti che costruiscono i presupposti in realtà per una guerra tra poveri, invece che affrontare i problemi, per esempio: chi finanzia l'Isis e chi gli vende le armi? È ben più importante che puntare il dito contro la gente sui barconi". Ma Casarini, facendo una contro manifestazione non si dà più importanza e risalto al segretario leghista?  "Ma questa cosa non va presa così: mi si nota di più se ci sono o non ci sono? E' più efficace esserci o non esserci? Il fatto è che questa cosa produce indignazione in una parte della società perché sono a rischio i diritti fondamentali e la vita di milioni di persone. Capisco quindi chi scende in piazza per dire no a tutto questo. Io credo che sia importante anche culturalmente spiegare questo tipo di situazione. I consensi che ha una destra del genere sono da ricercarsi molto più tra le persone che stanno male per la crisi che nei settori ricchi per esempio. E questo ce lo dobbiamo porre come problema. Ricordo la frase di Walter Benjamin, ad ogni insorgenza del fascismo corrisponde una rivoluzione mancata. Questo è il vero tema". Ma il tema non è per caso anche questo: se c'è CasaPound scatta la reazione dei centri sociali e delle sinistre radicali quasi automaticamente?  "Il fatto che la Lega utilizzi CasaPound come ha fatto Borghezio per raccogliere voti per il Parlamento Europeo, è gravissimo. E' una forza politica che ha al suo interno pratiche che vanno denunciate, siamo in presenza dello sdoganamento dei peggiori "mostri", magari piccoli, ma che abitano nella nostra società. Lo dimostra il fatto che persone della cultura e legate a mondi che guardano al tema della democrazia siano molto preoccupate". Se non ci fosse stata CasaPound sareste andati? "Ripeto, io non c'entro niente con #maiconsalvini, parlo da esterno a questo evento e dico che li capisco. In questo momento è giusto, sì. Vedo un altro problema oggi poi: queste forze di destra solleticano delle pulsioni molto pericolose, ad esempio sulla questione Isis. Perché solleticano una sorta di guerra civile, ad esempio, contro chi in generale è fuori dal mondo da ritenere "bianco, cristiano e ariano". E' come gettare dei cerini in una polveriera e io credo che dovremmo mettere un'argine a questa cosa e che questa riflessione dovrebbe essere di tutti, dovremmo impedire che si faccia politica di propaganda legata alla discriminazione razziale. Questo è un nodo che in questo momento storico è veramente importante affrontare". Proprio perché in campo ci saranno due forze contrapposte nella stessa piazza sabato, quanto è alto il pericolo relativamente all'ordine pubblico? "Io mi preoccupo del pericolo per la democrazia, questa è la vera questione che dovrebbe far riflettere. Mi viene in mente Parigi dopo Charlie Hebdo. La Le Pen è stata relegata con pochi sostenitori in una provincia lontana, e Parigi è stata invasa da una moltitudine di persone democratiche. Questo dovrebbe essere lo spirito con cui - secondo me - dovremmo costruire un'Europa che abbia in sé  gli anticorpi per vincere quel ritorno di spettri che sono molto più attuali di quanto si pensa. Il nazismo nasce sul fallimento della Repubblica di Weimer dopo anni di austerity. Quanto sta accadendo è davvero pericoloso e questa saldatura tra Lega e Casapound dovrebbe preoccuparci tutti". Salvini non è fascista però... "Mah. Va a braccetto con i fascisti del Terzo millennio e non è fascista? Dice che bisogna lasciare al largo i barconi di immigranti che tentano di scappare dall'Isis e non è fascista?".  
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