Dall'Italicum agli italiani costretti a vivere con 600 euro al mese

28 gennaio 2014 ore 12:42, intelligo
Dall'Italicum agli italiani costretti a vivere con 600 euro al mese
Due anni orribili. Pagati alla crisi dalle famiglie italiane. E’ netto e impietoso il dossier di Bankitalia sui nuovi poveri o sulla povertà che avanza. Dal 2010 al 2012 la ricchezza media ha lasciato per strada il 6,9 per cento e il reddito familiare medio segna un -7,3 per cento. In media significa che molti italiani sono costretti a sbarcare il lunario con soli 600 euro al mese. Fotografia di un paese reale sempre più scollato dal paese virtuale della politica.
I numeri di via Nazionale parlano chiaro: due punti percentuali in più (dal 14 al 16 per cento) è l’indice del livello di povertà. Tradotto significa che più o meno le famiglie sbarcano il lunario, a fatica, con molto meno di duemila euro al mese. Ma a preoccupare è la crescita della “povertà relativa” che ha registrato punte del 24,7 per cento nel Mezzogiorno e sfondato quota 30 per cento tra i nati all’estero. La ricchezza familiare netta, valutata analizzando la somma delle attività reali, cioè di quello che si possiede – dagli immobili ai titoli di Stato – e considerata al netto delle passività finanziarie, ovvero mutui e prestiti, si attesta intorno ai 143.300 euro. Ma il dato significativo è quello del livello di indebitamento, più diffuso tra le famiglie con reddito medio-alto (il famoso ceto medio),
Dall'Italicum agli italiani costretti a vivere con 600 euro al mese
tendenzialmente con un capofamiglia con meno di 55 anni lavoratore dipendente o laureato. La zavorra che pesa sono in larga parte, i mutui contratti per acquistare o ristrutturare casa e in molti casi si va in crisi per il perverso intreccio tra una rata mensile da pagare superiore al 30 per cento del reddito e da un reddito base che è diminuito sensibilmente. La fetta di famiglie con ricchezza negativa è aumentata al 4,1 per cento rispetto al 2,8 registrato nel 2010. Il paradosso è che il 10 per cento delle famiglie più ricche possiede il 46,6 per cento della ricchezza netta familiare totale (nel 2010 era 45,7). Emergenza vera, dice Bankitalia. Ma nei Palazzi del potere si gira intorno all’Italicum.
autore / intelligo
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