Francesco insegna a fare il padre ai padri troppo “amici” dei figli

28 gennaio 2015 ore 11:31, intelligo
figli e padriPadri “amici”? Papa Francesco non crede al rapporto tra padri e figli messo sullo stesso piano. Insomma, non si può essere padre e amico allo stesso tempo quando si educa un figlio. Di qui la sollecitazione del Pontefice a essere “più attenti” a quelle che definisce “lacune, ferite e devianze” degli adolescenti ma anche dei più piccoli in gran parte determinate proprio da un rapporto assente del padre o comunque impostato su canoni che diminuiscono la dimensione dell’autorevolezza. Concetto ribadito davanti a circa settemila persone riunite nell’Aula Paolo VI in occasione dell’udienza generale del mercoledì. Papa Francesco esordisce sottolineando che anche nelle “comunità cristiane dobbiamo essere più attenti” perchè ci sono “lacune e ferite che possono esser anche molto gravi, e le devianze di bambini e adolescenti si possono in gran parte ricondurre a questa carenza di vicinanza di amore da parte dei padri, è più profondo di quel che pensiamo il senso dell’orfanezza (un piccolo errore di pronuncia) che vivono tanti giovani, orfani ma in famiglia, perché i papà sono spesso assenti anche fisicamente da casa, ma soprattutto perché quando ci sono non si comportano da padre”. Insomma, quello che manca - rileva il Pontefice - è il dialogo tra padri e figli ma quello che manca ancora di più è “l’esempio accompagnato da parola, i principi e le regole di vita di cui hanno bisogno”. Non a caso, Bergoglio insiste sulla “qualità educativa della presenza” che “è tanto più necessaria quanto più il papà è lontano, a volte i padri non sanno bene quale posto occupare, e allora vivono in un improbabile rapporto alla pari. E’ vero che devi essere compagno, ma senza dimenticare che sei il padre, se ti comporti come un compagno alla pari, non farà bene al ragazzo”. LuBi
autore / intelligo
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