Ciocchetti: «I cattolici hanno scelto tra Alemanno e Marchini. Ora voteranno per Gianni, Marino ha posizioni laiciste ed estremiste»

28 maggio 2013 ore 16:42, Francesca Siciliano
Ciocchetti: «I cattolici hanno scelto tra Alemanno e Marchini. Ora voteranno per Gianni, Marino ha posizioni laiciste ed estremiste»
È già pronta la poltrona da vicesindaco per Luciano Ciocchetti, ex Udc. Ma in mezzo c’è un se grande come una casa: se Alemanno sorpasserà Marino, ben avviato al Campidoglio. Intervistato da IntelligoNews, trafelato dopo essere uscito da un vertice con il sindaco uscente, ne è sicuro: «Marchini è stato una rivelazione alla quale guadiamo con attenzione – dice – ma guai a parlare di “girare” i voti: l’elettorato non si può controllare più come una volta». I 120mila voti di scarto da Marino non vanno recuperati come fosse il secondo tempo di una partita di calcio, «ora si ricomincia, 0 a 0 palla al centro». Analisi del voto: Alfio Marchini è stata una sopresa? «Sì, ma è stato favorito anche dal voto di astensione, dal 48% di romani che non è andato alle urne. Comunque sì, ha ottenuto un buon risultato al quale guardiamo con grande attenzione». Aprirete un canale di dialogo? «Credo ci siano molte cose in comune, sulle quali bisogna verificare il rapporto di collaborazione. Comunque l’appello di Alemanno a partire dalle prossime ore sarà rivolto a tutti gli elettori, soprattutto a quelli che non hanno votato e all’elettorato degli altri 17 candidati che non sono approdati al ballottaggio. E secondo me parlerà pure a tutti quei moderati che hanno votato per Marino». Come si recuperano questi 120mila voti che separano Alemanno da Marino? «Sono facilmente recuperabili. Per il ballottaggio si ricomincia da capo,  0 a 0 palla al centro. Marchini ha preso il 9,4%. Se si riuscisse a ripartire con quello sarebbe ancora tutto aperto. Anche perché ci sono moltissimi elettori, soprattutto tra i cattolici, che non hanno votato». E al ballottaggio pensa che voteranno per Alemanno? «Credo proprio di sì, non potrebbero scegliere Marino viste le sue posizioni laiciste ed estremiste». Come si è distribuito il voto cattolico? «Quelli che sono andati a votare hanno scelto Alemanno o Marchini. Una piccolissima parte ha preferito Marino. Ma al secondo turno convergeranno tutti su Alemanno». Temete un possibile “accordo” (magari non ufficiale) tra De Vito e Marino? «No. I voti dei grillini non sono a disposizione di nessuno. E comunque lo dimostrano i fatti: gli elettori di De Vito sono delusi dal MoVimento in sé, e non è detto che si vadano a collocare tutti nel centrosinistra. Alcuni di loro sono ex elettori del centrodestra, probabilmente delusi, che dobbiamo assolutamente recuperare». Dopo l’endorsement di Casini a Marchini e le polemiche nell’Udc, ora è possibile fare un accordo? «Ormai il rapporto è con la gente, non più tra partiti. Da domattina Alemanno potrà girare per la città da solo, svincolato dalle liste e dai partiti». I voti, dunque, non si “girano” più? «In questa fase particolare, i partiti non servono più. Il rapporto che deve nascere adesso è quello diretto tra sindaco e romani».
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