Violenza su animali e donne? Felicetti (Lav): "Subisce violenza chi viene considerato di serie B"

28 novembre 2014 ore 11:36, Orietta Giorgio
Violenza su animali e donne? Felicetti (Lav): 'Subisce violenza chi viene considerato di serie B'
"La crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini"? Alcune associazioni animaliste hanno paragonato la violenza perpetrata sugli animali a quella usata su donne e bambini. Quanto è stretta questa correlazione, se c'è? Anche gli animali hanno dei diritti e se sì, quali? IntelligoNews ha chiesto un parere a Gianluca Felicetti, presidente Lav (Lega Anti Vivisezione). Esiste una correlazione tra la violenza usata contro gli animali e quella contro donne e bambini?   «Sì e la relazione è molto stretta, molto forte. Le donne solo recentemente hanno acquisito diritti che spettavano loro, la loro condizione di sottomissione, di essere considerate di "serie b", somiglia alla condizione degli animali. La similitudine di richiesta dei diritti da parte di chi non ne ha, ha visto anche le suffragette dell’800, essere contemporaneamente delle grandi assertrici dei diritti delle donne e nello stesso tempo essere delle animatrici delle associazione attiviste dei diritti degli animali. Le donne hanno sempre condiviso empaticamente le sofferenze dei "più deboli", ancora oggi alla Lav  più dei due terzi degli iscritti è di sesso femminile, le donne sono molto sensibili alle sofferenze di chi viene considerato inferiore». Combattere la violenza sugli animali può essere utile anche per combattere altri tipi di violenza? «Il nostro punto fermo è che le violenze contro gli animali vadano fermate, per il rispetto di tutti. Si tratta di esseri viventi, proprio come noi e hanno diritti, in primis deve essere riconosciuta loro una vita degna di essere vissuta. Che la violenza sugli animali possa essere un primo step dal quale partire per poter vedere che cosa si può fare di male nei confronti dei più deboli, per poi passare come in una scala anche a donne e bambini, è una realtà di cronaca: nella violenza famigliare donne, bambini e animali vengono spesso sopraffatti proprio perché considerati esseri inferiori sui quali sfogare tutta la propria violenza». Riguardo i diritti degli animali, lei si sta occupando del caso Green Hill... «Mercoledì scorso c’è stata la penultima udienza, sono emerse delle contraddizioni. Le condizioni degli animali sono state dipinte idilliache mentre la dichiarazione spontanea al Giudice rilasciata da Ghislaine Rondot, uno dei quattro imputati,  ha rivelato che le fattrici "anziane" e i beagle non venduti, erano inviati alla società britannica B&K, per essere sfruttati, come nel caso di altre specie animali delle quali "non si butta via nulla" fino a che hanno ancora un flebile respiro, questo la dice lunga sulla condizione degli animali e su come venivano trattati. I quattro imputati, responsabili di Green Hill, tra i quali il veterinario e il direttore, sono imputati per i reati di maltrattamento ed uccisione di animali. L'ultima udienza è fissata per il 19 dicembre, ci aspettiamo una sentenza che faccia giustizia, per quanto possibile, rispetto ai reati che saranno individuati».
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