L. Elettorale. Cecconi (M5S): "Mai in stanze segrete per un accordino. Chiederemo votazione segreta e ci saranno sorprese e casini"

29 gennaio 2014 ore 13:33, Marta Moriconi
L. Elettorale. Cecconi (M5S): 'Mai in stanze segrete per un accordino. Chiederemo votazione segreta e ci saranno sorprese e casini'
Andrea Cecconi,
che compie appena 30 anni tra un mese, informa di notti passate in Commissione Affari Costituzionali, e a IntelligoNews parla con cognizione di causa della legge elettorale e delle ultime polemiche che hanno investito il grillino Sorial, che si è lasciato andare ad un “boia” mentre parlava del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Cecconi è netto: «E’ inutile che attacchino Sorial quando per 9 mesi come partito hanno governato con un condannato». Il riferimento al Pd è chiaro. E proprio a Renzi, che ieri ha lanciato un appello ai grillini più ragionevoli e aperti a discutere sull’Italicum, non le manda a dire: «Non è il primo tentativo di Renzi. Lui vuole arrivare a descrivere il M5S come un manipolo di burattini comandati dall’alto». E sul futuro dell’iter parlamentare della legge elettorale Cecconi avverte quelli che chiama i “due condannati”: «Entra in Aula un progetto di legge non condiviso e che altri non vogliono, noi chiederemo la votazione segreta liberando tutti dal diktat di Renzi e Berlusconi». E sulla visita di domani o dopodomani di Casaleggio informa che «si parlerà delle questioni che stiamo trattando in Parlamento. Loro giustamente vogliono sapere dove stiamo andando per supportarci sul blog, ma non ci dicono cosa fare». Partiamo dalle polemiche che vi hanno travolto e hanno travolto il suo collega Sorial che ha associato la parola ‘ boia’ al Presidente Napolitano. C’è chi ha parlato di idiozia e chi di vilipendio. La verità qual è? «E’ inutile attaccare Sorial quando loro per 9 mesi come partito hanno governato con un condannato (il Pd, ndr)  facendo insieme anche una legge elettorale, tanto più che il Presidente ha dei meriti ma anche tantissime ombre». Sul fatto che la Procura di Roma stia esaminando il caso, pensate che questa volta sarà avviata un’azione penale? «Se la magistratura valuta che ci siano gli estremi è giusto che faccia il suo lavoro. Ci assumiamo sempre la responsabilità di quello che diciamo. Non entriamo nel merito delle attività degli altri. Non andiamo davanti al Tribunale di Brescia a manifestare per poi parlare di riforma della giustizia. La magistratura valuterà se si è trattato di un reato o meno. Per me non dovrebbe essere questo il tema del giorno. Voi giornalisti avete ripreso la notizia interpretando, secondo me, le parole di Sorial in conferenza stampa, il discorso era ben più articolato. Il nostro era un tentativo per mettere nelle condizioni Napolitano di non firmare alcuni decreti, indicandogli alcuni difetti anche dal punto di vista costituzionale. Era perciò un aiuto che davamo al Presidente che non deve avere più alibi e non deve firmare». Sulla legge elettorale cosa sta succedendo alla Camera dei Deputati? «Stanno andando di corsa, si farà una legge elettorale violando la Costituzione. Ma Napolitano dove è? Sono settimane che non si sente. E’ lui che deve garantire i cittadini che i lavori parlamentari mirino alla democrazia e siano improntati sullo spirito della Carta». L’appello di Renzi ai grillini più ragionevoli, come lo legge e a chi si riferiva? «Non è il primo tentativo di Renzi con questi toni. Lui vuole arrivare a descrivere il M5S come un manipolo di burattini comandati dall’alto, quindi fa leva su quelli che appaiono  dai giornali i più critici, sappiamo bene quali sono i nomi, per creare nell’opinione pubblica l’idea che siamo succubi dei diktat del capo. Ma è una falsità: tutto quello che facciamo qua dentro, lo facciamo in completa autonomia». Ma Grillo e Casaleggio si affacciano ogni settimana? «Vengono ogni settimana da noi, domani o dopodomani verrà Casaleggio a parlare delle questioni che stiamo trattando in Parlamento. Loro giustamente vogliono sapere dove stiamo andando per supportarci sul blog, ma non ci dicono cosa fare». Ma Casaleggio viene proprio domani che arriva in Aula la legge elettorale. «Beh sì. Ci tratterà di questo tema, ma ci sono altre questioni. Casaleggio come Grillo, però, non fanno come la stampa che si focalizza su un solo aspetto, parleremo di molteplici questioni con Roberto:  del decreto in ballo, di Destinazione Italia, della vivisezione sugli  animali… Siamo tutti attivisti, sappiamo come ci si deve muovere e siamo continuamente in contatto con i cittadini». Cosa pensa del suo collega, Di Battista, che ha auspicato la necessità di un confronto sulla legge elettorale con gli altri partiti? «Parliamo chiaro. Repubblica e altri giornali hanno diramato le parole di Battista, che è un senatore del MoVimento, e non di Di Battista il deputato. Lo trovo scorretto da parte dei giornalisti, cercare di mettere in cattiva luce un bravo ragazzo come Di Battista mettendolo nella posizione di aver detto cose che non lo ha detto. Battista è tra quelli che volevano un accordo con il Pd. Non è questione di Renzi o non Renzi, c’è in mezzo Berlusconi e non c’è mai stato un confronto in Parlamento. La legge elettorale sta passando senza che ci sia un reale dibattito. Due persone che non sono in Parlamento, due condannati, stanno procedendo all’accordo,  spingendo e scardinando il regolamento della Camera, violando anche la Carta, e Boldrini e Napolitano stanno zitti». Ma alcuni grillini sono critici con la vostra rigidità a confrontarvi sull’Italicum. E’ una realtà.   «Battista insieme a Campanella e pochi altri sono sempre critici rispetto a questi passaggi, ma non vengono a parlarne in Assemblea e poi lo fanno a mezzo stampa. Come facevano i democristiani negli anni ’80. Io posso capire che ci sono delle persone che sono d’accordo, ma è giusto affrontare i temi, e se il gruppo decide una linea è quella. Se si è in minoranza bisogna prenderne coscienza. E’ successo anche a me, se in rete c’è una risposta che non sarebbe stata la mia, io mi adeguo alla volontà degli elettori». Ma non contratterete su nulla? «Noi non siamo il Pd o Forza Italia. Noi non  ci siederemo mai ad un tavolo, e in stanze segrete, a  cercare  un accordino. E’ per questo che Grillo sul blog sta facendo un referendum sulla legge elettorale. Così i cittadini possono informarsi e indicarci una linea verso cui tendere. Su quello contrattiamo, che vada contro o pro il MoVimento. Non sulle ragioni di un partito che vuole il doppio turno perché così spera di vincere oppure non lo vuole perché così perde e vince qualcun altro. Loro stanno facendo una legge elettorale pensando agli interessi personali del partito». Lei è in Commissione Affari Costituzionali. Quanto state lavorando sulla legge elettorale?   «Abbiamo lavorato di notte. Questi vogliono fare una legge elettorale lavorando 4 o 5 ore in  notturna. Ma non si sta affrontando la questione in oggetto, con 350 emendamenti che ci sono come si fa a farla entrare in Aula? E’ folle. Non è che stiamo decidendo a quale percentuale di Iva vadano tassati gli elettrodomestici, stiamo decidendo una legge elettorale che sopravviverà  a questo e ad altri governi. Così non c’è il tempo di informare neanche i cittadini e non si dà la possibilità a noi parlamentari, non solo dell’opposizione, di apporre dei correttivi necessari ad una legge che è incostituzionale, ma che ha anche un sistema aberrante per cui i piccoli partiti, ma anche quelli grandi che non arriveranno al ballottaggio, saranno poco rappresentati in Parlamento. Non si corre su una legge elettorale, né su una riforma della Costituzione, lo dice proprio la Carta che bisogna andare per via ordinaria su queste cose, e almeno in Parlamento va data la possibilità di discuterne. Ci sono delle questioni che a livello mediatico Renzi e Berlusconi possono discutere al telefono, ma qui ci sono nodi che possono essere risolti solo se ne parla anche con noi e con gli altri». Se non se ne discuterà con tutti come chiedete, che succederà? «Succederà quello che è già successo.  Entra in Aula un progetto di legge non condiviso e che altri non vogliono, quindi chiederemo la votazione segreta liberando tutti dal diktat di Renzi e Berlusconi, e succederà che qualcosa cambierà, sarà superato l’accordo tra Renzi e Berlusconi. Loro non vivono qui dentro, succederanno casini e sorprese. Se facessero i passaggi onesti e corretti e rendessero la cosa trasparente e pacifica,  facendoci esporre le idee e permettendo a tutti di mettere i correttivi necessari, a quel punto l’iter parlamentare procederebbe. I cittadini vanno rappresentati tutti all’interno delle Istituzioni».
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