Abrignani (Fi): “Senza Silvio l'Imu risorgerà. Letta in parlamento si dovrà contare…”

29 novembre 2013 ore 17:04, Lucia Bigozzi
Abrignani (Fi): “Senza Silvio l'Imu risorgerà. Letta in parlamento si dovrà contare…”
“Nel 2013 grazie a Berlusconi gli italiani non hanno pagato l’Imu. Da gennaio col governo delle strette intese, l’Imu risorgerà”. Batte il tasto della tassazione sulla casa Ignazio Abrignani, forzista della prima ora e fedelissimo del Cav., che a Intelligonews spiega il faccia a faccia di Brunetta e Romani con Napolitano. E sul voto di fiducia dal quale Letta passerà dopo l’8 dicembre, non esclude la suspense sui numeri…
Onorevole Abrignani, a Napolitano avete chiesto l’apertura formale della crisi. Comprese le dimissioni di Letta? «Non facevo parte della delegazione ma il senso è chiaro: questo è un governo nato dalla generosità e dall’intuizione di Silvio Berlusconi con due grandi forze politiche che lo sostenevano insieme ad altre. Una delle due ha deciso di uscire dalla maggioranza per motivi legati alla legge di stabilità e al rapporto con l’alleato. Ora che questo fosse un evento simile all’uscita di due componenti del Gruppo Misto, con tutto il rispetto per i colleghi, proprio non mi pare. Noi abbiamo chiesto di portare la questione in sede parlamentare e abbiamo specificato: coi tempi e i modi che riterrà il presidente della Repubblica». Che tradotto vuol dire: Letta venga in parlamento e si sottoponga a un nuovo voto di fiducia? «Esattamente. Poi si dimette, non si dimette, non ci interessa. A noi interessa che ci sia un dibattito parlamentare dal quale esce fuori che c’è una nuova maggioranza che deve votare la fiducia all’esecutivo». Secondo i vostri calcoli, Letta rischia o no sulla fiducia? «Lo scopriremo solo vivendo. Se guardo a quello che è successo due giorni fa sì, ma…». Tasse sulla casa. Gasparri dice: altro che service tax del Pdl, qui sarà un salasso. Sacconi replica che in realtà la nuova tassazione sugli immobili che cancella strutturalmente la patrimoniale sulla prima casa è proprio la service tax proposta dal Pdl. Al netto delle schermaglie tra ex, dove sta la verità? «La verità sta nei conti, nei numeri. Nel 2012 si è pagata un’Imu x, nel 2013 grazie alla nostra battaglia gli italiani non hanno pagato l’imposta sulla casa; nel 2014 i cittadini pagheranno comunque una forma di patrimoniale sull’abitazione e non lo dice Ignazio Abrignani ma oggi lo segnalano tutti i quotidiani. Perché questo? Perché l’imposta è legata ai Comuni? Perché c’è un abbassamento dell’aliquota prevista dal governo per i Comuni? Non lo so: io guardo ai numeri. E i numeri dicono che nel 2014 pagheremo una forma di Imu». Ma se siete riusciti a far cancellare l’Imu per il 2013, perché vi siete messi all’opposizione rinunciando a portare a casa altri risultati che stavano nel vostro programma elettorale? Insomma, vi siete arresi? «Semplicemente perché non condividiamo la politica del governo. Abbiamo provato a stimolarlo sulle grandi scelte perché, come lei sa, la politica dello 0 virgola, non serve a far ripartire il paese e da questo punto di vista Brunetta è stato bravo perché lo ha urlato in tutti i modi. Abbiamo posto la questione di una maggiore incisività con l’Europa e sulla spending review per tagliare la spesa pubblica, ma quello di oggi non è il governo che volevamo bensì quello che abbiamo trovato. Un esecutivo che alla fine non ha fatto nulla di quello che pensavamo di poter realizzare nell’interesse del paese». Letta oggi ha dichiarato che verrà in parlamento a chiedere la fiducia dopo l’8 dicembre, cioè dopo il congresso Pd. Qual è la sua valutazione? «Con comodo, per carità… E’ l’ennesima riprova che quanto accaduto negli ultimi due mesi, a cominciare da quello che è successo al presidente Berlusconi, è stato semplicemente una battaglia congressuale all’interno del Pd. E questo è l’epilogo. Noi abbiamo aspettato tanto, aspetteremo un’altra settimana…». Dica la verità: Forza Italia e Nuovo Centrodestra sono due partiti diversi? «Noi siamo un partito che, in coerenza, intende portare avanti il programma elettorale. Quello che farà il Nuovo Centrodestra lo misureremo sui fatti. Personalmente osservo che sulla legge di stabilità abbiamo opinioni diverse. Io penso che Ncd faccia obiettivamente parte del centrodestra: tuttavia non so se riusciranno a tenerla quest’area».
autore / Lucia Bigozzi
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