Cecconi (M5S): «Subito il voto sulla decadenza. Noi, un miracolo antropologico»

29 ottobre 2013 ore 18:58, Marta Moriconi
Cecconi (M5S): «Subito il voto sulla decadenza. Noi, un miracolo antropologico»
Il deputato del M5S
, Andrea Cecconi, su quanto sta succedendo in Senato, relativamente alla decisione del calendario per il voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi, non è stupito: «Quando loro non sono d'accordo giocano al rimando. Avranno le loro problematiche che non c'entrrano nulla con i problemi del Paese». Quanto a Crocetta che attacca i grillini tutti spot e basta, parla di «fantasia politica e mediatica, sentiamo dai politici mentire a mezzo stampa sempre. Noi le promesse le abbiamo mantenute. Lui è troppo debole politicamente». E sull'incontro con Grillo, parlando dell'inghippo sul reato di clandestinità, Cecconi sa che «è dovuto a una cattiva comunicazione all'interno del gruppo parlamentare nostro. Ma non è un problema tra noi e il blog di Grillo. Siamo un miracolo antropologico». In Senato sta succedendo che voi volete che si voti sulla decadenza di Berlusconi il 5 novembre e state protestando per il mancato inserimento nell'ordine del giorno del lavori dell'Assemblea della decadenza del Cav. Cosa succede?  «E' palese quello che sta succedendo. Quando loro non sono d'accordo giocano al rimando. Avranno le loro problematiche politiche, che non c'entrano nulla con i problemi del Paese. Quella è una votazione che impiega due ore di lavoro in Aula. Va fatta il prima possibile. Se uno deve decadere, bisogna che decada. Non lo volgiono fare e i nostri protestano contro un atteggiamento inaccettabile». Non la stupisce che la conferenza dei capigruppo fino al 22 non abbia fissato il voto in Aula? «Loro usano il regolamento della Camera e del Senato per rinviare questioni per problemi politici, non di procedura parlamentare. Come è successo per la legge sul finaziamento pubblico, rimandata e rimandata ancora». Oggi la Santanchè ha dichiarato che se che Berlusconi, cade il governo. E il Cavaliere lo ha ribadito dalla presentazione del libro di Bruno Vespa. Può aver influito? «Ma no, è il solito giochetto. Se voleva farlo cadere, lo avrebbe fatto cadere quando si è votata la fiducia. Che adesso si debba stare giorno dopo giorno dietro a dichiarazioni che inseguono un gioco politico... è assurdo.Se cade Berlusconi lasciano il governo? Sarebbero degli irresponsabili, e non uso parole grosse, mi risparmio. Però non ci interessa. E anche il Pd se ne dovrebbe fregare. La legge è uguale per tutti, anche per lui. Non farà comunque cadere il governo in piena crisi economica. Quanto alla decadenza, ribadisco, si deve votare e il prima possibile». Crocetta dice che se lui è il governo degli annunci, voi siete uno spot. «Noi le cose che promettiamo le manteniamo sempre. Non succede mai che facciamo una promessa esplicita e poi non la manteniamo. Abbiamo detto che restituivamo i soldi e, per esempio, li abbiamo restituiti. Crocetta ha fatto un'intera campagna elettorale, promettendo che avrebbe cambiato la Sicilia nel giro di poco tempo, ma non ha fatto nulla perché è debole politicamente, perché non è nelle condizioni di farlo. Che poi lui ci venga a dire che tutto quello che promettiamo non lo manteniamo è una fantasia mediatica e politica, sentiamo spesso i politici mentire a mezzo stampa, e non è la prima volta». Napolitano snobba Grillo. Oggi non si è pronunciato né su lui, né sul MoVimento. Preferisce parlare di Sud... «Ci leggo due cose. Che Napolitano dovrebbe interessarsi a fare il Presidente della Repubblica, e non quello delle Camere parlamentari. Lui è il garante della Costituzione e deve controllare che la carta venga rispettata, ma è il primo a disattenderla quando chiama dei rappresentanti di maggioranza dentro il Quirinale a parlare di legge elettorale senza invitare l'opposizione. E, poi, se lui non vuole essere accusato, basta che faccia il suo lavoro come si deve. Sta prendendo una deriva per cui si arroga diritti e comportamenti non idonei, per questa ragione chiediamo una mozione di sfiducia. Che poi abbia una base o meno, perché probabilmente ci verrà contestato questo, non è il punto. Noi riteniamo comunque che lui non rappresenti degnamente i cittadini». Grillo assicura che ci sarà più gioco di squadra. Ma sui post rimane un dubbio, sottolineato dal vostro collega Pisano... come è andato l'incontro di oggi? «Della questione dei post abbiamo parlato neanche cinque minuti, è stata una parte marginale del nostro incontro. Il post non è nato per i tanti commenti sul blog di Grillo, ma perché la mattina il Corriere e La Repubblica mettevano a dodici colonne delle dichiarazioni che non erano, assolutamente, quello che il MoVimento aveva chiesto al Senato sul reato di clandestinità. Noi non abbiamo chiesto l'abolizione della Bossi-Fini. Siamo al corrente che il reato di clandestinità è presente in tutti gli Stati europei, quindi il tentativo della stampa di sbatterci all'estrema sinistra, come se fossimo a braccia aperte ad aspettare che gli immigrati entrassero in questo Paese, era totalmente sbagliato. La risposta del blog di Beppe era stata altrettanto forte». Questo il passato. Ma nel futuro come risolverete questi problemi? «Il problema se c'è stato è consistito in un difetto di comunicazione all'interno del nostro gruppo parlamentare. Ma non è un problema tra noi e il blog di Beppe Grillo». Vi sentirete quindi più spesso e comunicherete meglio? «Esatto. Gli errori si fanno, ma gli errori fatti sono dovuti alla comunicazione tra Camera e Senato». Quindi incontro positivo, con Grillo si va avanti? «Era tanto che non lo vedevamo, ma non è un problema questo. Abbiamo lavorato, facciamo squadra, non abbiamo problemi di gruppo. Siamo un miracolo antropologico». Grillo ha espresso soddisfazione per il lavoro che state facendo? «Molto. Ci reputa in gamba e capaci, e ci invita a continuare così».
caricamento in corso...
caricamento in corso...