Governo: è crisi. Ecco gli otto nodi da sciogliere. Domani la conta per il Letta bis

29 settembre 2013 ore 11:25, intelligo

Governo: è crisi. Ecco gli otto nodi da sciogliere. Domani la conta per il Letta bis

di Andrea De Angelis

Le dimissioni dei ministri del Pdl messe sull'altare del berlusconismo sono la bomba che fa esplodere la crisi politica in Italia. La miccia? Almeno due: la questione giudiziaria del Cavaliere e l'aumento dell'Iva. Lo avevamo anticipato su queste pagine: più di uno era pronto a staccare la spina. Ma sono proprio coloro i quali non approvano questa decisione ad aumentare i nodi da sciogliere della politica italiana. Analizziamoli uno ad uno.
Governo: è crisi. Ecco gli otto nodi da sciogliere. Domani la conta per il Letta bis
Governo: è crisi. Ecco gli otto nodi da sciogliere. Domani la conta per il Letta bis
1- Questione giudiziaria La Cassazione si pronuncerà sull'interdizione dai pubblici uffici del condannato Silvio Berlusconi tra meno di tre settimane. Il giorno dopo il leader politico perderà l'immunità parlamentare. Tra ricorsi internazionali e spiragli per la grazia il nodo è ancora da sciogliere: che fine farà il Cavaliere. Intanto, oggi, festeggia uno dei suoi compleanni più difficili... 2- Iva & Imu Via l'Imu per tutti. Anche per i più ricchi, poi per l'Iva si vedrà. Più di uno su queste pagine aveva detto di no: da Gianfranco Librandi di Scelta Civica (http://www.intelligonews.it/librandi-sc-torni-limu-sopra-i-55-000e-per-salvare-famiglie-e-imprese-dallaumento-delliva/) alla democratica Laura Puppato (http://www.intelligonews.it/quanta-sinistra-ce-nel-governo-letta-puppato-pd-con-limu-regalato-un-miliardo-a-chi-come-me-poteva-pagare-di-piu/). Ma l'Imu, si sa, è da sempre spot elettorale per il Pdl. Così, a forza di tirare la coperta, i soldi per evitare l'aumento dell'Iva non ci sono più, e non solo: la possibilità di un ritorno dell'Imu è tutt'altro che remota...
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3- Congresso PD Sondaggi alla mano è il primo partito italiano. Lo scenario per i democratici presenta però ancora tinte fosche: chi il Segretario? Chi il candidato Premier? Ma soprattutto quali saranno gli alleati di coalizione? Matteo Renzi, favorito indiscusso, sembra aver svoltato a sinistra, ma un ritorno al centro non è da escludere. Dal futuro del Pd dipenderà, inevitabilmente, il futuro del Paese... 4- La conta Falchi e colombe, da mesi non si parla d'altro all'interno del Pdl. Appena pochi giorni fa la rinuncia di Daniela Santanché alla vicepresidenza della Camera aveva erroneamente fatto credere ad un sorpasso delle seconde. In realtà a vincere, oggi, è il Berlusconi trasformatosi in falco. Almeno sembra. Infatti le voci di dissidio all'interno del Pdl non mancano: Giovanardi, Cicchitto, Quagliariello sono solo alcuni dei volti noti che non hanno esitato a palesare i loro dubbi sulla crisi di governo. In queste ore ha inizio una frenetica conta...
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5- Quirinale Giorgio Napolitano ha vissuto il peggior anno della sua brillante carriera politica: lo scandalo delle intercettazioni Mancino, la mancanza di governabilità all'indomani delle elezioni politiche della scorsa primavera, la rielezione a Capo dello Stato, una nuova crisi alle porte. La tentazione di sciogliere le Camere è forte. Ma, e questo è il punto, più volte il Presidente ha ammonito le forze politiche: mai più al voto con questa legge elettorale. A buon intenditor... 6- Letta bis E la conta servirà ad Enrico Letta a capire se e con chi potrà formare una nuova maggioranza in Parlamento. Secondo il viceministro dell'Economia, Stefano Fassina, i numeri ci sono già: Scelta Civica e Sel gli indiziati. Secondo altri, compreso il segretario democratico Guglielmo Epifani, la situazione è decisamente meno semplice di quanto possa sembrare...7- Fronte moderato Monti, Casini e Montezemolo più i fuoriusciti del Pdl che non vogliono aderire alla nuova Forza Italia. Magari con gli attuali ministri Mauro e Quagliariello, con personaggi del calibro di Gianfranco Fini pronti a dare il loro contributo. La crisi del governo potrebbe ridisegnare le forze politiche in campo, creando le premesse per un nuovo fronte moderato post-berlusconiano, vicino ai valori del Ppe, così da rendere la partita più che mai aperta... 8- Le cinque stelle O forse dieci, visto che l'appoggio dei grillini ad un nuovo esecutivo sarebbe decisivo per riformare, ad esempio, la legge elettorale ed il finanziamento pubblico ai partiti. Beppe Grillo sembra chiudere la porta: "Al voto subito per vincere!", ha detto ieri a caldo. Secondo i sondaggi, però, il Movimento oggi è solo la terza forza politica del Paese...
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