Bossi lega i secessionisti e slega il patto Salvini-Le Pen

03 aprile 2014 ore 13:30, Lucia Bigozzi
Bossi lega i secessionisti e slega il patto Salvini-Le Pen
“Un errore”. Parola di Senatur. E l’effetto è che “la gente si incazzerà ancora di più”. Ne è convinto Umberto Bossi commentando l’arresto degli indipendentisti veneti, tra i quali spiccano i nomi di Franco Rocchetta, fondatore della Liga Veneta, ex deputato e di Lucio Chiavegato, leader dei Forconi del Nord e della Life. Ma c’è di più: il “leone” del Carroccio boccia l’asse Salvini Le Pen.
Bossi avanza il sospetto che “dietro queste operazioni c’è quasi sempre l’intervento dei Servizi. Stanno bluffando per bloccare l’indipendentismo, ma non funzionerà”. Oggi come allora e la memoria corre al 1997 col finto carrarmato dei Serenissimi a ‘occupare’ piazza San Marco. Stavolta però c’è qualcosa in più di quello che allora fu bollato dalla politica come un atto dimostrativo. E tra i leader leghisti la lettura è una sola: dal governatore del Veneto Zaia che è stato ministro della Repubblica che parla di “inchiesta a orologeria” al sindaco di Verona Tosi che protesta: “Una farsa da Repubblica delle banane”. Bossi si sofferma sull’arresto dell’ex leader della Liga Veneta Franco Rocchetta che descrive come una persona “non disposta a fare quelle cose lì”. Nell’intervista a Rep, Bossi non si sottrae all’analisi del patto che Salvini si è affrettato a siglare col Fronte Nazionale di Marine Le Pen sull’altare dell’euroscetticismo. “Io vengo da una famiglia di partigiani, di combattenti. Questa alleanza non l’avrei mai fatta. Però quella di Salvini non è stata una scelta ideologica, lo fa per aumentare i consensi elettorali. D’altra parte se il nemico è l’Europa…” . Come a dire: qui non è questione di feeling, ma di voti. Il dado, ormai è tratto…
autore / Lucia Bigozzi
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