Giuramento, Massimo Fini: "È la notte dei morti viventi. Mattarella la peggiore Dc, altra cosa da Churchill"

03 febbraio 2015 ore 14:00, Adriano Scianca
Giuramento, Massimo Fini: 'È la notte dei morti viventi. Mattarella la peggiore Dc, altra cosa da Churchill'
Mattarella? "La notte dei morti viventi", "la difesa della casta da parte di se stessa", "il peggio della Prima Repubblica". Lo scrittore e giornalista Massimo Fini decisamente non apprezza il nuovo inquilino del Quirinale. E infatti delle sue prime mosse dice: "Ha invitato il condannato Berlusconi, sono cose che farebbero rizzare i capelli anche in Burkina Faso". Fini, ha visto oggi il discorso di Mattarella? «Me ne sono ben guardato». L'atmosfera era molto da ritorno della Dc vecchio stile... «Una Dc in cui però Mattarella non toccava palla». Cosa intende dire? «Vede, è chiaro che la cosiddetta Seconda Repubblica ha prodotto solo singoli personaggi e non una classe dirigente. Quindi dove vai a pescare? Nella Prima Repubblica, di cui però prendiamo solo il peggio». Insomma, Mattarella non le piace proprio... «Nel momento in cui la politica gode di pessima fama eleggiamo un politico di lunghissimo corso. È evidente che si tratta della difesa della casta da parte di se stessa». Che tipo di rapporto si profila con Matteo Renzi? «È chiaro che Mattarella non darà ombra a Renzi, che potrà fare il ducetto ancor più di quanto non faccia ora. Mi ha colpito, per esempio, che l'integgerrimo Mattarella, con la sua schiena dritta, abbia invitato il condannato Berlusconi alla cerimonia per il suo insediamento. Queste cose la vecchia Dc non le avrebbe mai fatte. Sono cose che farebbero rizzare i capelli in testa anche in Burkina Faso». Berlusconi ha pur sempre un ruolo politico di primo piano, in Italia... «Questa è una delle anomalie italiane di cui ormai quasi non ci rendiamo più conto. È vero che lui ha del consenso, ma questo non autorizza nessuno a commettere reati. Anche perché sennò dovremmo fare una graduatoria: se hai due milioni di voti puoi fare un furto, se ne hai quattro puoi fare una rapina, se ne hai dieci un omicidio». Lei ha sempre visto con favore il Movimento 5 Stelle. Cosa pensa del suo comportamento nell'elezione del Capo dello Stato? «Grillo è stato il vero pollo di questa tornata. Con tutti i parlamentari che ha è riuscito a contare meno di Alfano per la sua rigidità e per questa storia della rete. È vero, io vedo con favore il M5S per la sua volontà di spazzare via una classe dirigente infame. Ma questo non mi impedisce di segnalarne gli errori, un giornalista deve sempre mantenere la distanza dall'oggetto che sta osservando». Molti fanno notare il chiaro riferimento di Mattarella i marò. Lei non ha sentito il discorso, ma di questo che ne pensa? «Mah, da quel che ho capito Mattarella ha fatto un discorso pieno di tutte le retoriche possibili. Churchill promise agli inglesi lacrime e sangue, in Italia chi è che saprebbe farlo? Certo non Mattarella, che mi sembra davvero la “Notte dei morti viventi”».
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