Corsaro (FdI): "E' ora di dire basta con le pagelline della Ue. Renzi non ha più alibi"

03 giugno 2014 ore 12:07, Giuseppe Tetto
Corsaro (FdI): 'E' ora di dire basta con le pagelline della Ue. Renzi non ha più alibi'
Da una parte Renzi in jeans e camicia annuncia dal Festival dell'Economia di Trento, il progetto “Sblocca-Italia” (per un Paese più “smart”) e gongolante si gode l’anno bonus concesso dall’Europa per il pareggio di bilancio (ora previsto per il 2016), dall'altra fra capo e collo arriva una nuova mazzata della Commissione europea che sottolinea l’urgenza di nuove “misure aggiuntive” per rispettare gli impegni. Nuova finanziaria alle porte? E che fine ha fatto la forza dei consensi che il “wonder boy” Renzi ha portato in dote a Bruxelles? Di tutto questo, IntelligoNews ha parlato con Massimo Corsaro, deputato di Fratelli d'Italia. Renzi annuncia da Trento il progetto “Sblocca-Italia” che ne pensa? Renzi ci ha abituato a dire delle cose accattivanti e apparentemente figlie del buon senso, fino ad oggi però quando dalle parole ha provato a passare ai fatti l’esperienza è stata totalmente deludente e i risultati sono stati assolutamente incapaci di corrispondere agli impegni. E così è stato in qualunque tipo d’impegno che ha assunto fino ad ora: sotto il profilo fiscale, sotto al profilo sociale, dal punto di vista degli interventi sul lavoro e della lotta all’immigrazione e delle sicurezza. Commentare un impegno di Renzi assunto in una comparsata televisiva, lascia  il tempo che trova. Vediamo quale sarà davvero la possibilità di fare degli interventi concreti. Qual è la reale possibilità che gli interventi del governo Renzi si realizzino, quando ancora dall’Europa arriva il fantasma di una nuova finanziaria? Per l’ennesima volta siamo andati con il cappello in mano a farci fare la pagellina dell’Europa e per l’ennesima volta l’Europa ha dettato delle condizioni che rischiano di essere insopportabili per l’Italia. Se dovessimo dare davvero luogo a quanto segnalato ieri dalla Commissione Europea, cioè se si dovesse fare un’ulteriore manovra recessiva di diversi miliardi di euro, rischieremo davvero di togliere al Paese quel poco di ossigeno che rimane. “Sblocca Italia” sbloccherà davvero qualcosa, quindi? Renzi a parole può cercare di sbloccare tutto quello che vuole ma l’unica cosa che avrebbe dovuto davvero sbloccare per ora è avvolta da un silenzio assordante: parlo della possibilità che l’Italai vada in Europa con la schiena dritta a determinare i propri interessi e non a sottostare alle regole di quattro ragionieri. Su questo per ora è stato fallimentare. Ricordo che nella sua fase di ascesa, quando  ha conquistato il Pd e quando poneva le basi per l’azione che avrebbe scansato Letta dal governo, lui aveva rassicurato gli elettori che avrebbe rappresentato gli interessi dell’Italia  in Europa. Purtroppo fino adesso la sua esperienza è stata fallimentare. Pensa che forte del suo 40% possa fare qualcosa con il semestre italiano alle porte? Le premesse non lasciano ben sperare perché rispetto ad una volontà di riacquisizione di potestà dell’Italia, fino ad oggi siamo ancora li a prendere le lezioncine. Abbiamo capito che Renzi non va valutato sulle parole, che sa usare molto bene, ma va valutato sui fatti. Egli stesso ha riconosciuto di non avere più alibi dopo aver preso il 40% alle europee e porta l’Italia ad essere l’unica nazione dell’Unione Europea in cui viene limitata la forza dei movimenti euroscettici e in cui prende più peso il partito di governo filoeuropeo. Questo significa che Renzi ha in mano una credibilità e una potenzialità, rispetto all’Europa, che nessuno dei suoi predecessori ha mai avuto. Vediamo come lo userà ma fino ad oggi, ripeto, il risultato è stato fallimentare.
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