Formigoni (Ncd): “Grillo sfascista. Berlusconi e Toti si mettano d'accordo sui numeri..."

30 aprile 2014 ore 16:01, Lucia Bigozzi
Formigoni (Ncd): “Grillo sfascista. Berlusconi e Toti si mettano d'accordo sui numeri...'
“Nessun sondaggio choc su Grillo in testa. La sua è una proposta politica folle”. Non si scompone Roberto Formigoni, senatore di Ncd di fronte all’avanzata grillina e con Intelligonews allarga l’analisi al campo del centrodestra mettendo subito in chiaro le cose con gli ex colleghi di Fi: “Marina leader del centrodestra? Se Berlusconi padre o figlia pensano che il centrodestra si riunisca nel nome di Marina, sbagliano di grosso”. E sul caso Aldrovandi…
C’è un sondaggio “segreto” sul tavolo del Nazareno che dà Grillo come primo partito. La preoccupa? E se le urne lo dovessero confermare quali scenari di aprirebbero? «Mi permetta di sorridere sui sondaggi segreti: siamo invasi ogni giorno da decine di sondaggi reali, adesso si aggiunto anche quello segreto… mamma mia! Nutro molto scetticismo su questo sondaggio. Non è due punti in più o in meno a fare la differenza…». Ma la tendenza in crescita del M5S è segnalata in tutte le rilevazioni. Come la mette? «Certamente preoccupa il crescere di un partito come quello di Grillo passato dalla protesta alla proposta di sfascio: lui dice buttiamo giù tutto, è una proposta folle, irrazionale. In questo paese è necessario ricostruire non buttare giù quello che c’è. Grillo torna al suo cavallo di battaglia originario: la decrescita, per lui felice, in base alla quale diventiamo tutti più poveri e siamo tutti più felici. Qui invece, bisogna cercare di restituire benessere alle famiglie, altro che decrescita…». Eppure non è più un fenomeno, sta diventando qualcosa di più. «C’è un malessere profondo nella gente e in quella parte consistente che vota Grillo e questo è un richiamo forte ai partiti, di centrosinistra e di centrodestra che hanno deluso molti, a spiegare le nostre proposte agli elettori dimostrando di saper e poter fare. Il governo in questi mesi, dal maggio dello scorso anno perché mi riferisco a Letta e Renzi, ha cominciato a cambiare le cose e la situazione è meno grave di un anno fa. La risposta all’antipolitica è la buona politica». Scusi, ma lo ha visto il dato di oggi della disoccupazione? E’ a quota 12,7 per cento; come un bollettino di guerra. Cosa risponde? «E’ un dato drammatico, però attenzione: noi sappiamo da sempre che l’occupazione è l’ultima a riprendere. Occorre una visione ottimistica perché gli altri indicatori sono ripartiti. Lo ha già detto il ministro Poletti: il 2014 sarà ancora un anno di sofferenza per l’occupazione ma le aziende hanno già ricominciato ad avere ordinativi e sottoscrivere contratti anche se prima di assumere nuovi lavoratori devono rimettere a pieno regime i loro organici. E’ una legge dell’economia da 150 anni. Accanto a questo, bisogna incrementare le misure a sostegno di chi soffre». Marina Berlusconi non esclude un futuro in politica. Che tradotto vuole dire elezioni 2018. Come legge questa uscita? «Mi sembra una risposta di puro buon senso. Marina Berlusconi non esclude che nella vita si possa cambiare mestiere, come del resto hanno fatto tanti altri imprenditori». Se sarà così, sarà anche il vostro leader nell’ottica di una riunificazione dell’area di centrodestra? «Che si metta in politica è più che legittimo ma se vuole allearsi con noi ci sono due condizioni: primarie e programma concordato e sottoscritto da tutti. Se Berlusconi padre o figlia pensano che il centrodestra si riunisce nel nome di Marina, si sbagliano di grosso». Giovanni Toti stamani ha detto che se Fi sta sotto la soglia del 20 per cento si dovrà aprire una riflessione, ma due giorni fa Berlusconi ha fissato l’obiettivo al 25 per cento. Toti sta mettendo le mani avanti? «C’è una contraddizione tra Berlusconi e il suo primo consigliere politico: si mettano d’accordo sui numeri. Aggiungo: finalmente Toti c’è arrivato sulla necessità di aprire una riflessione che deve fare per prima Fi perché un anno fa ha allontanato FdI, quest’anno ha sfasciato il Pdl assumendo una deriva estremista. Certo, dopo il voto europeo si dovrà aprire una riflessione nel centrodestra maal di là dei risultati elettorali». Berlusconi ha di nuovo tuonato contro i “traditori” di Ncd. Come commenta? «Questa pervicacia di Berlusconi nel fare occhiolini a Renzi e attaccare noi, mi sembra una tattica suicida. A furia di strizzare l’occhio a Renzi induce molti elettori a votare Renzi e a furia di attaccare noi impedisce l’unità dei moderati che tutti i giorni a parole invoca». Riforma della Pa, oggi l’annuncio di Renzi. Ma non c’è il rischio che alla fine resti solo la riforma del “pin”? «Bisogna essere molto coraggiosi. E’ chiaro che c’è un eccesso di burocrazia che va alleggerita e bisogna avere il coraggio di nin fermarsi senza ovviamente ledere i diritti di tutti». Caso Aldrovandi: che effetto le hanno fatto gli applausi dei poliziotti del Sap? «L’applauso è sbagliato e sono convinto che a mente fredda anche i vertici del sindacato possano capire che si è trattato di un messaggio assolutamente sbagliato rivolto a colleghi che hanno sbagliato e per questo sono stati puniti. Credo, però, che ci sia un riflesso condizionato: i poliziotti sono sotto pressione ogni giorno nei cortei, nelle manifestazioni alle prese coi violenti. E ogni volta vengono messi sotto accusa, come nel caso recente di Roma. Ci voglio leggere un applauso a chi ogni giorno sta in strada e rischia la vita per garantire l’ordine pubblico e lo fa a fronte di uno stipendio molto basso». C’è un corto circuito tra pezzi delle istituzioni? «In Italia per troppi anni si è strizzato l’occhio alle forze eversive e messo sempre sotto accusa l’operato della politica che ha il compito di difendere l’ordine pubblico. Le cose devono cambiare: alle forze dell’ordine chiediamo di comportarsi bene ma non possono essere lasciate sole».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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