Impeachment. Mucci (M5S): "Napolitano? Basta intingere la penna nell'inchiostro. L'insulto e lo schiaffo..."

30 gennaio 2014 ore 13:16, Marta Moriconi
Impeachment. Mucci (M5S): 'Napolitano? Basta intingere la penna nell'inchiostro. L'insulto e lo schiaffo...'
Mara Mucci
, giovane deputata del Movimento 5 Stelle, con IntelligoNews affronta alcuni temi caldi dell’attualità politica, tra cui il decreto Imu-Bankitalia che apostrofa come «una vergogna» e la richiesta da parte del MoVimento dell’impeachment per il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che «serve a sottolineare che il Presidente della Repubblica non può intingere la penna nell’inchiostro, firmare e lavarsene le mani». Quanto ai casi Dambruoso-Lupo e Moretti-De Rosa sottolinea alcune differenze… Il Movimento 5 Stelle all'attacco di Giorgio Napolitano. Al via oggi l’impeachment per Napolitano, dopo che ieri con il decreto Imu-Bankitalia è successo di tutto in Parlamento.  «Quello che sta accadendo ha del surreale. Siamo all'opposizione ma rappresentiamo il 25% dell'elettorato e abbiamo un peso. Ciò non significa che vogliamo per forza far perdere tempo e facciamo ostruzionismo a vuoto, ma abbiamo il dovere di dar voce alla nostra protesta democratica. Ieri  si è imbavagliata un'opposizione. Il punto è  che non si può correre e chiedere il voto in tutta fretta per approvare un decreto. Che poi è per i cittadini? No, è per le banche, che neanche prestano quel denaro all’economia reale. E ora abbiamo anche il precedente della tagliola, grazie alla Presidente della Camera Boldrini.  Una vergogna. Non ci sono parole. Hanno nascosto dietro l’urgenza della rivalutazione delle quote della Banca d’Italia un favore alle banche private, che dovrebbero essere vigilate da Banca di Italia di cui sono socie, perché proprietarie di quote del capitale sociale. Le quote della Banca d’Italia dovrebbero piuttosto tornare pubbliche e di proprietà dei cittadini». Ma la messa in stato di accusa del presidente della Repubblica che significato ha in questo momento, proprio ora che l'Aula sarà impegnata anche sulla legge elettorale? «Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, quando intinge la penna nell'inchiostro per firmare i decreti, deve avere ben presente la Costituzione di cui è garante. I limiti ed i principi che sancisce la Carta. Spesso questo esercizio è disatteso. Ci troviamo in un cortocircuito istituzionale. Arrivano al Parlamento solo decreti da ratificare. Ora anche utilizzando la tagliola per bloccare la discussione. Per le leggi di iniziativa parlamentare non c'è spazio». Parliamo alla donna, prima che all’esponente del MoVimento. Le sottoponiamo due polemiche di ieri sera. Il caso Dambruoso-Lupo, con quello schiaffone che sta facendo il giro del web, e il caso degli insulti sessisti di Massimo De Rosa vs Alessandra Moretti e altre sue colleghe. La sua opinione. «Parliamo di due casi differenti. Nel primo, ci sono le prove e cioè il video che mostra quanto è successo. Ieri c’era confusione in Aula, ma visionando il filmato non si può che prendere atto del gesto del Questore. La mia solidarietà va alla collega Lupo. Perché nel caso di quest'aggressione ci sono già le prove. Nel secondo caso, quello in cui è chiamato in causa il collega e che è successo in Commissione, si parla di insulti e di offese ricevute da alcune deputate del Pd, come hanno dichiarato loro. Se ha offeso se ne prenderà la responsabilità. E sono sicura chiederà scusa e spiegherà l'accaduto». Casaleggio a Roma proprio adesso. Perché? «Non lo so, io non l’ho visto».
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